Amendolara, Schlein: “Serve una svolta contro il caporalato e lo sfruttamento”
La segretaria del Pd alla manifestazione della Cgil dopo la morte dei quattro braccianti: “Più controlli, sequestro delle aziende e tutele per le vittime”. Momenti di tensione durante il presidio poi rientrati
La segretaria del Pd alla manifestazione della Cgil dopo la morte dei quattro braccianti: “Servono più controlli, sequestro delle aziende e una svolta contro lo sfruttamento del lavoro”.
Elly Schlein, a margine della manifestazione della Cgil ad Amendolara, nel Cosentino, dopo la morte dei quattro braccianti, ha chiesto un rafforzamento deciso delle norme contro il caporalato. “Bisognerebbe rafforzare la legge non solo con più risorse e garantendo la piena applicazione, ma anche prevedendo il sequestro preventivo delle aziende che impiegano lavoratori sfruttati e vittime di caporalato”, ha dichiarato.
La segretaria del Partito Democratico ha parlato di una “violenza inaudita” che ha portato alla morte dei quattro lavoratori, sottolineando come non si possa più affrontare il tema solo in termini di caporalato. “Bisogna parlare anche di padronato e delle responsabilità delle aziende che si avvalgono di questi sistemi di sfruttamento”, ha aggiunto, evidenziando la necessità di accertare eventuali connivenze oltre ai soggetti già fermati.
Schlein ha poi definito il caporalato “una piaga strutturale e non episodica”, ricordando come situazioni simili si ripetano nel tempo. “Lo abbiamo visto anche in altre tragedie, come quella di Satnam Singh”, ha detto.
Infine, la leader dem ha insistito sulla necessità di rafforzare la protezione delle vittime che denunciano: “Servono percorsi chiari, soluzioni abitative, formazione, assistenza legale, sanitaria e psicologica. Bisogna rendere conveniente e sicuro denunciare lo sfruttamento”.
Durante la manifestazione si sono registrati anche momenti di tensione ad Amendolara tra forze dell’ordine e una parte della sinistra movimentista, che avrebbe contestato le modalità di accesso alla piazza. La situazione ha generato alcuni contrasti anche tra attivisti e rappresentanti della Cgil, ma il clima è successivamente rientrato grazie all’intervento dei dirigenti delle diverse componenti coinvolte, che hanno riportato la calma e permesso la prosecuzione del presidio.