Fiume Trionto, Scutellà incalza la Regione sui lavori PNRR per l'irrigazione della Sibaritide
La capogruppo del Movimento 5 Stelle chiede chiarezza sullo stato dell'intervento finanziato con quasi 10 milioni di euro e sui benefici per le aziende agricole dei territori interessati.
Torna al centro del dibattito politico regionale la vicenda del completamento delle opere irrigue sul fiume Trionto, infrastruttura considerata da decenni fondamentale per lo sviluppo agricolo ed economico della Calabria ionica. A sollevare la questione è la capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Elisa Scutellà, che ha presentato un'interrogazione alla Regione Calabria per fare luce sullo stato di avanzamento dei lavori.
"Una delle vicende infrastrutturali più discusse della Calabria ionica per decenni vista come un'opera capace di cambiare il destino agricolo ed economico della valle, ma che rimane ancora oggi incompiuta", ha dichiarato Scutellà, sottolineando come l'iniziativa sia nata anche grazie alle sollecitazioni provenienti dagli attivisti del territorio.
Quasi dieci milioni di euro dal PNRR per completare l'intervento
L'esponente pentastellata ha evidenziato che il nuovo finanziamento destinato all'opera ammonta a 9.771.722,63 euro, risorse provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Per questo motivo il Movimento 5 Stelle annuncia un'attività di monitoraggio costante affinché l'intervento possa finalmente essere completato.
Il progetto prevede il completamento del sistema di captazione delle acque disperse nell'alveo e nel subalveo del Trionto, il convogliamento e la razionalizzazione della risorsa idrica, il miglioramento dell'approvvigionamento per uso irriguo, la riduzione delle dispersioni e una maggiore tutela ambientale dell'area interessata.
Chiarezza sui benefici per agricoltori e produzioni di qualità
Attraverso l'interrogazione, Scutellà chiede alla Regione informazioni dettagliate sull'iter procedurale dei lavori nei territori dei comuni di Cropalati, Caloveto, Calopezzati, Crosia e Corigliano Rossano.
Particolare attenzione viene rivolta agli effetti concreti che l'opera avrà sul comparto agricolo. La consigliera regionale domanda infatti quali saranno gli effettivi territori beneficiari dell'intervento irriguo, quante superfici agricole saranno servite in termini di ettari e quali criteri verranno adottati per l'accesso alla risorsa idrica.
L'obiettivo dichiarato è quello di sostenere le aziende agricole locali e valorizzare le produzioni DOP e IGP dell'area. "Nessun privilegio, chiediamo solo di dare ai territori il valore che meritano", conclude Scutellà, rilanciando la necessità di garantire trasparenza e tempi certi per un'infrastruttura attesa da generazioni di agricoltori della Sibaritide.