Il momento dell'incontro
Il momento dell'incontro

A Cosenza la solidarietà si traduce in un aiuto concreto per chi rischia di rimanere escluso dall’assistenza sanitaria. È stato presentato sabato mattina il nuovo ciclo di “Ambulatorio senza confini”, il progetto promosso dall’Auser Territoriale Cosenza, con il sostegno del Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo, per offrire visite specialistiche e prestazioni gratuite alle persone in difficoltà economica e sociale.

L’iniziativa consolida un’esperienza avviata nel 2010 con l’Ambulatorio Popolare e punta a rafforzare una rete di prossimità capace di raggiungere le fasce più vulnerabili, tra cui persone indigenti, migranti e famiglie fragili. Nei prossimi dodici mesi saranno realizzati dieci interventi operativi, diagnostici e di prevenzione, con l’obiettivo di rendere più accessibili le cure e contrastare un fenomeno che continua a pesare sulla vita di tante persone: la rinuncia alle prestazioni sanitarie per ragioni economiche o per le difficoltà di accesso ai servizi.

A illustrare il programma è stata la referente del progetto, Raffaella Formisani, insieme al sindaco di Cosenza, Franz Caruso, all’assessore comunale al Welfare, Veronica Buffone, e all’assessore alla Salute, Maria Teresa De Marco.

Caruso: «La solidarietà restituisce dignità e speranza»

Nel corso della presentazione, il sindaco Franz Caruso ha sottolineato il valore sociale dell’iniziativa, definendo l’Auser un punto di riferimento per una città che ha costruito nel volontariato una parte importante della propria identità.

«L’Auser non si limita a curare e ad assistere i pazienti nei diversi settori specialistici della medicina: restituisce dignità, ascolto e speranza», ha dichiarato il primo cittadino, evidenziando come, tra liste d’attesa e costi delle prestazioni private, per molte famiglie l’accesso alle cure rappresenti ancora un ostacolo concreto.

Caruso ha inoltre richiamato la collaborazione tra Amministrazione comunale e associazionismo, ricordando la concessione dei locali comunali di via Milelli, recuperati e destinati a finalità sociali. Una struttura che ospita anche l’ambulatorio pediatrico popolare, realizzato per garantire assistenza ai bambini delle famiglie più vulnerabili, e spazi rinnovati dedicati all’oculistica.

Il nuovo ciclo di “Ambulatorio senza confini” si inserisce così in un percorso che mette al centro le persone e i loro bisogni, ribadendo un principio essenziale: il diritto alla salute non può dipendere dalle condizioni economiche e nessuno dovrebbe essere costretto a rinunciare a curarsi.