Sindacati, lavoratori e rappresentanti istituzionali da tutta Italia si ritroveranno per chiedere più tutele, sicurezza e dignità nel lavoro agricolo.

Una mobilitazione nazionale nel luogo della tragedia

Amendolara si prepara ad accogliere una grande manifestazione nazionale promossa da Flai Cgil e Cgil per ricordare i quattro braccianti morti nel drammatico incendio di un minivan avvenuto nei giorni scorsi. Lo slogan scelto per l'iniziativa è “Mai più. Chi reclama i propri diritti non può finire così”, un messaggio che richiama l'attenzione sulle condizioni di vita e di lavoro di migliaia di lavoratori agricoli impegnati nelle campagne italiane.

L'appuntamento è fissato per domani pomeriggio con il concentramento previsto lungo Viale Lagaria, da dove partirà il corteo che attraverserà i luoghi segnati dalla tragedia.

Lavoratori e sindacati da tutta Italia

Alla manifestazione prenderanno parte delegazioni di lavoratori provenienti da numerose regioni italiane, insieme ai rappresentanti delle principali organizzazioni sindacali. Previsti gli interventi del segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, e del segretario nazionale della Flai Cgil, Giovanni Mininni.

L'iniziativa punta a mantenere alta l'attenzione sul contrasto al caporalato, allo sfruttamento della manodopera e alle condizioni di precarietà che ancora caratterizzano alcune realtà del comparto agricolo. Annunciata anche la partecipazione della segretaria nazionale del Partito Democratico, Elly Schlein.

Un appello per la dignità del lavoro

Accanto alla mobilitazione nazionale, la Cgil Calabria ha lanciato un forte appello alla partecipazione con lo slogan “Restiamo umani. Mai più un'altra strage di Amendolara”. L'obiettivo è trasformare il dolore per la morte dei quattro lavoratori in un momento di riflessione collettiva e di richiesta concreta di cambiamento.

Al centro della manifestazione vi saranno i temi della legalità, della sicurezza sul lavoro e del rispetto dei diritti fondamentali dei lavoratori agricoli, con la richiesta di interventi più incisivi contro ogni forma di sfruttamento e di intermediazione illecita della manodopera.