L'aula di Montecitorio durante la commemorazione dell'ex ministro e onorevole Roberto Maroni alla Camera dei Deputati, Roma, 23 novembre 2022. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI
L'aula di Montecitorio durante la commemorazione dell'ex ministro e onorevole Roberto Maroni alla Camera dei Deputati, Roma, 23 novembre 2022. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

La candidatura di Frank Benedetto alle elezioni suppletive per la Camera dei deputati nel collegio di Reggio Calabria viene indicata come una scelta unitaria della coalizione progressista. In una nota congiunta, Partito Democratico, Movimento Cinque Stelle, Sinistra Italiana-AVS, Casa Riformista, Partito Socialista Italiano, Rifondazione Comunista e +Europa sottolineano il profilo professionale e istituzionale del medico reggino. Benedetto, già direttore della Cardiologia del Gom e con un’esperienza alla guida della stessa Azienda ospedaliera, viene descritto come una figura espressione della società civile e fortemente legata al territorio. «La sua candidatura nasce dalla competenza e da una storia professionale conosciuta dalla comunità», affermano le forze progressiste.

L’attacco su Giannetta e la candidatura di Roscioli

La coalizione progressista passa poi all’attacco del centrodestra, richiamando la scelta di Domenico Giannetta, già capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, di aderire a Futuro Nazionale e di candidarsi alle suppletive con il movimento di Roberto Vannacci. Una decisione che, secondo i firmatari della nota, apre una questione politica rilevante all’interno del partito che guida la Regione. Critiche anche sulla candidatura di Fabio Roscioli, tesoriere nazionale di Forza Italia, indicato come esponente privo di un radicamento diretto nel territorio reggino. Per il centrosinistra si tratterebbe di una scelta calata dall’alto e legata agli equilibri nazionali del partito.

«Reggio non può diventare terreno di scambio politico»

Il giudizio della coalizione progressista è particolarmente duro nei confronti di Forza Italia e dei suoi vertici regionali e nazionali. Secondo Pd, M5S, Avs e le altre forze della coalizione, il collegio di Reggio Calabria non può essere considerato una pedina nelle dinamiche interne ai partiti. «Le istituzioni sono al servizio dei cittadini, non dei partiti», si legge nella nota, che chiama direttamente in causa Roberto Occhiuto e Francesco Cannizzaro. Il messaggio politico è chiaro: la coalizione progressista punta a presentare Benedetto come una candidatura legata al territorio, contrapponendola a quelle del centrodestra considerate espressione di logiche esterne alla realtà reggina.