I fiumi crescono dopo le piogge, livello dell’acqua vicino agli argini a Cosenza
Portata impressionante dei fiumi dopo il maltempo notturno. Invito alla massima prudenza nelle aree vicine al corsi d’acqua
Dopo le forti piogge cadute nella notte, i fiumi Crati e Busento si presentano oggi con una portata d’acqua molto elevata.
Al punto che in diversi tratti, soprattutto in prossimità dei ponti e delle aree urbane, il livello appare vicino agli argini. La corrente è veloce, l’acqua torbida e carica di detriti, e la scena colpisce chiunque si avvicini a osservare il fiume in queste ore.
Non si tratta di una semplice crescita stagionale del livello. L’impressione visiva è quella di una massa d’acqua imponente che scorre con forza, tanto da rendere evidente come la situazione richieda attenzione e prudenza. In alcuni punti i fiumi appaiono gonfi, quasi al limite della loro capienza, e questo basta a comprendere quanto sia importante evitare comportamenti imprudenti.
La pioggia intensa ha alimentato rapidamente il bacino e gli affluenti, aumentando in poche ore la quantità d’acqua che scorre verso valle. Il risultato è un Crati e un Busento che oggi appaiono più larghi, più veloce e decisamente più carichi rispetto alla normalità.
Molti cittadini si sono fermati lungo le strade e nei pressi dei ponti per osservare i fiumi, colpiti dalla forza della corrente e dal colore scuro dell’acqua.
È comprensibile la curiosità, ma proprio in situazioni come questa è necessario mantenere le distanze e non avvicinarsi troppo agli argini.
Il terreno vicino alle sponde può risultare instabile, soprattutto dopo piogge intense. L’erosione dell’acqua e il fango rendono alcune zone scivolose, e bastano pochi passi falsi per trovarsi in condizioni di pericolo. Anche la presenza di detriti trascinati dalla corrente rappresenta un rischio, perché tronchi, rami e oggetti possono muoversi con velocità e urtare le sponde.
In queste ore l’invito è semplice ma fondamentale: massima prudenza. Evitare di avvicinarsi al fiume, non scendere lungo le sponde, non oltrepassare eventuali barriere o percorsi di sicurezza. Osservare da lontano è più che sufficiente per rendersi conto della situazione.
Un altro aspetto da non sottovalutare riguarda le aree pedonali e le piste che costeggiano i fiumi.
In presenza di livelli elevati, anche piccoli cambiamenti della corrente o ulteriori afflussi d’acqua possono rendere rapidamente meno sicuri tratti che in condizioni normali sono frequentati da cittadini e famiglie.
Chi si sposta in auto nelle zone vicine al fiume dovrebbe prestare attenzione anche alla viabilità, soprattutto nei punti più bassi o nelle strade secondarie dove eventuali ristagni o piccoli allagamenti possono formarsi in tempi rapidi.
La situazione, al momento, appare sotto osservazione, ma il comportamento dei cittadini resta un elemento fondamentale per evitare incidenti. La curiosità non deve trasformarsi in rischio, soprattutto quando la forza dell’acqua è così evidente.
Il Crati e il Busento, in queste ore, mostrano tutta la sua potenza. Il rumore della corrente, visibile e udibile anche a distanza, è un segnale chiaro di quanto i fiumi siano carichi. È proprio in momenti come questo che il rispetto per il corso d’acqua deve essere massimo.
L’invito rivolto a tutti è quindi quello di limitarsi a osservare da punti sicuri, evitare l’avvicinamento alle sponde e prestare attenzione agli eventuali aggiornamenti che potrebbero arrivare nelle prossime ore in base all’evoluzione del tempo e del livello dei fiumi.
La prudenza, oggi, non è un consiglio generico. È una necessità. Perché quando l’acqua corre così forte, basta davvero poco per trasformare una semplice osservazione in una situazione pericolosa.