Chiuso in un sacco e abbandonato nel bosco, cucciolo di maremmano salvato per caso
La denuncia social di Domenico Provenzano da Potame: i lamenti hanno attirato la sua attenzione durante una passeggiata. «Adesso è libero e vivo»
Per puro caso abbiamo notato questo post sui social e non potevamo non portarlo all’attenzione dei nostri lettori. A pubblicarlo è Domenico Provenzano, che racconta una vicenda tanto drammatica quanto difficile da comprendere. L’uomo si trovava nei boschi di Potame per una passeggiata e con la speranza di raccogliere qualche fungo, quando ha sentito provenire dalla vegetazione alcuni versi insoliti. Inizialmente aveva pensato al richiamo di qualche animale selvatico. Seguendo il rumore, Provenzano avrebbe così fatto una scoperta agghiacciante, dentro un sacco chiuso si trovava un cucciolo di maremmano.
Il lamento nel bosco e la scoperta del cucciolo
«Ieri sono andato a Potame per fare due passi, sperando di trovare qualche fungo», racconta Provenzano nel suo post. Poi la scoperta che trasforma una normale passeggiata in una storia di salvezza. Il cucciolo, secondo quanto riferito dall’uomo, sarebbe stato abbandonato all’interno del sacco come fosse un rifiuto. È stata proprio l’insistenza dei suoi lamenti a richiamare l’attenzione del passante. «Menomale che la mia curiosità ha vinto e tu hai avuto salva la vita», scrive ancora. Il piccolo animale, impaurito, non si sarebbe lasciato avvicinare, ma una volta liberato avrebbe potuto allontanarsi dal luogo in cui era stato rinchiuso.
«Adesso è libero e vivo»
Nel racconto social c’è anche tutta l’amarezza per un gesto che, qualora fosse confermato nella sua dinamica, rappresenterebbe una forma particolarmente grave di abbandono e maltrattamento. Provenzano evita di usare parole contro chi avrebbe lasciato il cucciolo nel sacco, limitandosi a sottolineare la crudeltà di un comportamento che avrebbe potuto condannare l’animale a una morte atroce. Rimane però il finale che restituisce almeno una nota positiva a questa storia il cucciolo è stato liberato. «Adesso è libero e vivo», conclude. Un incontro fortuito nel bosco che, questa volta, potrebbe aver fatto la differenza tra la vita e la morte.
