L’Alta velocità ferroviaria torna al centro dello scontro politico in Calabria. Il Pd regionale e il segretario Nicola Irto contestano le ultime dichiarazioni del presidente della Regione, Roberto Occhiuto, che ha chiesto al Governo di reperire le risorse necessarie per prolungare la linea Salerno-Reggio Calabria almeno fino a Praia a Mare.

Per i democratici, però, la presa di posizione del governatore arriverebbe in forte ritardo. «Finora, dove è stato Occhiuto? Come mai, sull’Alta velocità ferroviaria, il presidente della Regione Calabria si è svegliato soltanto adesso?», si legge in una nota del partito. Il Pd ricorda di aver denunciato da tempo l’assenza di coperture finanziarie e l’incertezza sul futuro dell’opera.

Secondo Irto, già l’8 febbraio 2025 il Partito democratico aveva segnalato la mancanza di risorse e il rischio che il progetto dell’Alta velocità verso la Calabria restasse senza finanziamenti adeguati. «Dicemmo a chiare lettere che l’Alta velocità ferroviaria era sparita dai radar e che mancavano finanziamenti e certezze per completare l’opera sino a Reggio Calabria», afferma il senatore.

Il Pd Calabria sostiene che quelle preoccupazioni siano state confermate dai successivi sviluppi, tra ridimensionamento delle risorse disponibili, incertezza sui finanziamenti e assenza delle coperture necessarie per completare l’infrastruttura. Da qui l’affondo nei confronti del presidente della Regione, accusato di non aver utilizzato per tempo il proprio rapporto con il Governo nazionale per pretendere garanzie concrete.

Per i democratici, la questione non può limitarsi al tratto fino a Praia a Mare. L’obiettivo, ribadiscono, deve essere il completamento dell’Alta velocità fino a Reggio Calabria, considerata un’infrastruttura decisiva per la mobilità, lo sviluppo e il superamento dell’isolamento della regione.

«La priorità è garantire ai cittadini calabresi un’infrastruttura moderna e completa», sostiene il Pd Calabria, annunciando che continuerà a incalzare sia l’esecutivo nazionale sia la Regione. «La Calabria non può più subire ritardi, rinvii e illusioni», concludono i dem.