"Sono felice di questa inchiesta": le prime parole di Flavio Stasi dopo la scarcerazione
Le prime dichiarazioni del sindaco di Corigliano-Rossano dopo la revoca della misura cautelare: «Ho fiducia nella giustizia, anche se moralmente non è sempre facile».

«Io ribadisco che sono felice del fatto che ci sia stata questa inchiesta». Sono queste le prime parole di Flavio Stasi dopo la revoca degli arresti domiciliari disposti nei suoi confronti nell'ambito dell'operazione Ginestra, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. Il sindaco di Corigliano-Rossano, coinvolto nell'indagine per un'ipotesi di scambio elettorale politico-mafioso legata alle elezioni amministrative del giugno 2024, torna in libertà dopo il provvedimento che ha accolto la richiesta di revoca della misura cautelare. Una decisione che segna un passaggio significativo nella vicenda giudiziaria, senza tuttavia determinare la conclusione delle indagini o un pronunciamento definitivo sulle accuse.
Revocata la misura cautelare anche a Pietro Lucisano
La revoca degli arresti domiciliari riguarda anche Pietro Lucisano, consigliere comunale di Corigliano-Rossano coinvolto nella stessa inchiesta. Entrambi erano stati destinatari dei provvedimenti cautelari eseguiti il 28 ottobre nell'ambito della vasta operazione antimafia che ha interessato la Sibaritide. La decisione modifica dunque il quadro cautelare relativo ai due amministratori locali, mentre resta aperto il procedimento giudiziario. Per Stasi, che lunedì scorso aveva affrontato l'interrogatorio davanti al giudice per le indagini preliminari Fabiana Giacchetti, la revoca arriva dopo il deposito di una memoria difensiva presentata dagli avvocati Mauro Mitidieri e Maurizio Minnicelli, corredata da numerosi atti amministrativi.
«Ho fiducia nella giustizia, anche se moralmente non è sempre facile»
Nelle sue prime dichiarazioni dopo la revoca della misura cautelare, Flavio Stasi sceglie di non alimentare polemiche e ribadisce la propria fiducia nell'operato della magistratura. «Ho fiducia nella giustizia, anche se moralmente non è sempre facile», afferma il primo cittadino, lasciando emergere anche il peso personale di una vicenda giudiziaria che lo ha visto coinvolto direttamente. Parole che accompagnano una posizione di rispetto nei confronti dell'inchiesta, della quale Stasi ribadisce di riconoscere l'importanza. Il sindaco non entra, almeno in questa prima dichiarazione, nel merito delle singole contestazioni, preferendo mantenere un atteggiamento prudente in attesa degli ulteriori sviluppi del procedimento.
Il futuro dell'amministrazione comunale: «Ne parleremo con calma»
Resta aperta anche la questione politica e amministrativa legata alla guida del Comune di Corigliano-Rossano. «La questione del sindaco di Corigliano-Rossano sarà affrontata con calma, rispetto a quello che è successo», dichiara Stasi, rinviando a un momento successivo ogni valutazione sul proprio ruolo istituzionale. La revoca dei domiciliari apre infatti la prospettiva del superamento della sospensione dalla carica, nel rispetto delle procedure previste e in assenza di ulteriori provvedimenti ostativi. Intanto, la decisione relativa a Stasi e Lucisano rappresenta un nuovo capitolo dell'inchiesta Ginestra, destinata a proseguire sul piano giudiziario. Per il sindaco si apre una fase di riflessione, tra il ritorno alla libertà personale, la fiducia dichiarata nella giustizia e le valutazioni sul futuro politico della città.