Francesco De Cicco
Francesco De Cicco

“Per le comunali di Cosenza si vedrà. Io mi sono candidato con il centrosinistra e quello che mi preme fare con il mio gruppo Democratici progressisti meridionalisti è stilare un programma con gli alleati. I nomi al momento non sono importanti. Se non c’è unione, vedremo il da farsi”. A dirlo è Francesco De Cicco, consigliere regionale del Dpm, già assessore comunale a Cosenza, e che, con le dichiarazioni rilasciate a Calabria News 24, non mette per forza la propria persona come candidato a sindaco della città dei bruzi. A De Cicco preme mettere in piedi un programma condiviso che abbia alla base, soprattutto, l’ascolto verso i cittadini. E non risparmia qualche stoccata al Campo largo…

Tutti si aspettano una sua mossa politica in viste delle comunali di Cosenza, cosa intende fare?

Al momento sono in Regione Calabria in un’area di centrosinistra per creare un programma in vista delle prossime elezioni che sia un’alternativa al centrodestra. Io non posso stare fermo a guardare. Ci vuole un progetto. Per quanto riguarda Cosenza negli ultimi anni sta peggiorando in tutto, penso sia il momento di mettere insieme una squadra per il Comune. La mia squadra, il Dpm, non si tirerà indietro. Io sono disposto a fare la mia parte. Al momento, però, non parlo di candidature a sindaco ma di programmi e progetti. Voglio essere corretto. Se non c’è unione, vedremo il da farsi. E devo vedere cosa dice la gente.

Lei è un vero e proprio fenomeno politico, come si spiega questo successo di consensi?

Mi imbarazzo quando qualcuno pensa questo. Non sono tanto un fenomeno politico ma è il mio modo di fare quello di essere attento alle esigenze delle persone. Sono partito con una squadra di calcetto del mio quartiere, a via Popilia. Mi sono appassionato alla politica per gioco nel 2011 quando mi hanno fatto candidare proprio per rappresentare la mia gente. Il risultato è il mio modo di approcciarmi ai cittadini e cioè quello di non fare discriminazione verso nessuno ma soprattutto ascoltare. Non c’entrano le deleghe che ho avuto da Occhiuto e Caruso. È il mio modo di operare quello di ascoltare ai cittadini. Conosco tutti i problemi di Cosenza. A parole sono tutti bravi mentre io ho cercato negli anni di risolvere qualcosa e dove non ho potuto ho comunque ascoltato chi aveva bisogno. Ho fatto quello che gli altri non sono riusciti a fare.

In consiglio regionale lei attacca duramente il centrodestra, cosa la preoccupa di più della maggioranza che governa la Calabria?

Del governo regionale attuale a me preoccupa il fatto che agiscono attraverso la pubblicità. È un bene che propongano l’immagine della Calabria ma se andiamo a scandagliare i servizi sono tutti carenti. Prendiamo le case popolari e i servizi idrici ad esempio. Hanno tagliato i servizi di pronto soccorso e questo è preoccupante. Ci fanno vedere fumo mentre i territori dicono altro. Io vado contro facendo nomi e cognomi di chi ritengo siano i responsabili.

Alla luce di queste considerazioni, si sente, in qualche modo, vicino al Campo largo?

Io mi sento un appartenente a questo schieramento anche se non mi volevano far candidare. Sono stati un po’ costretti a candidarmi ma sono cose che succedono in politica. Con il mio Dpm stiamo facendo un buon lavoro con tutta la coalizione adesso. Cosenza sarà il vero banco di prova: dobbiamo capire se anche gli altri del Campo largo vogliono vincere o meno. Io non accetterò nemmeno una esitazione. A perdere io non gioco, alcuni di loro, secondo me, sì.