L’Associazione italiana difesa animali ed ambiente ha annunciato la presentazione di denunce nelle procure della Calabria dopo le segnalazioni riguardanti il presunto utilizzo di gatti e altri animali per provocare o alimentare incendi boschivi. Un fenomeno descritto dagli animalisti come particolarmente crudele, perché gli animali verrebbero trasformati in strumenti per diffondere rapidamente le fiamme nelle aree ricoperte da vegetazione secca.

Una ricompensa da mille euro per individuare i responsabili

L’associazione ha inoltre messo a disposizione una taglia di mille euro. La somma, secondo quanto comunicato, sarà corrisposta a chi presenterà una denuncia formalizzata nei termini di legge e fornirà elementi determinanti per identificare i piromani, fino alla loro condanna definitiva. L’iniziativa punta a incentivare la collaborazione dei cittadini e a raccogliere informazioni utili alle indagini delle forze dell’ordine.

La segnalazione della Protezione civile regionale

Secondo quanto riferito dalla Protezione civile della Calabria, tra i sistemi utilizzati per appiccare alcuni incendi sarebbero stati trovati anche animali ai quali sarebbero stati legati stracci impregnati di liquido infiammabile. Una volta incendiati, i gatti sarebbero stati lasciati correre nella vegetazione alta, provocando più punti di propagazione del fuoco. Si tratta di una ricostruzione di estrema gravità, sulla quale saranno chiamate a fare chiarezza le autorità competenti.