Il deputato Agostino Santillo richiama le dichiarazioni di Nicola Gratteri e chiede di destinare le risorse dell’opera ad altre infrastrutture considerate prioritarie per il Mezzogiorno.

Le critiche del Movimento 5 Stelle dopo le parole di Gratteri

Il dibattito sul Ponte sullo Stretto torna ad accendersi dopo le recenti dichiarazioni del procuratore Nicola Gratteri. A intervenire è Agostino Santillo, deputato del Movimento 5 Stelle e vicepresidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera, che sostiene come le osservazioni del magistrato confermino le preoccupazioni più volte espresse dal suo partito in merito alle garanzie di legalità attorno all’opera.

Secondo Santillo, il Governo avrebbe progressivamente ridotto alcuni strumenti di controllo e vigilanza, aumentando i rischi legati alla realizzazione di un’infrastruttura di dimensioni così rilevanti. Il parlamentare evidenzia inoltre come la scelta di fermare il progetto non rappresenterebbe una resa nei confronti della criminalità organizzata, ma una valutazione legata alle priorità infrastrutturali del Sud.

Le risorse da destinare a infrastrutture e servizi

Nel suo intervento, l’esponente pentastellato sottolinea che le ingenti risorse previste per il Ponte dovrebbero essere utilizzate per il potenziamento di settori ritenuti più urgenti per Calabria e Sicilia. Tra questi vengono indicati il miglioramento della rete ferroviaria, delle infrastrutture stradali, degli ospedali e delle opere idriche.

Santillo richiama inoltre alcune recenti vicende giudiziarie che, a suo giudizio, evidenzierebbero la necessità di rafforzare i meccanismi di prevenzione e controllo negli appalti pubblici. Da qui la richiesta di una riflessione approfondita sulla gestione delle grandi opere e sulle garanzie da assicurare durante tutte le fasi di realizzazione.

L’appello al Governo e il confronto politico sull’opera

Il deputato del Movimento 5 Stelle critica anche alcune riforme approvate negli ultimi anni in materia di giustizia e controlli amministrativi, sostenendo che potrebbero limitare l’efficacia degli strumenti investigativi e delle attività di vigilanza. Secondo Santillo, tali interventi rischierebbero di rendere più complessa l’azione di contrasto a fenomeni illeciti legati alla gestione delle grandi opere pubbliche.

Per questo motivo l’esponente parlamentare rivolge un appello al Governo affinché riconsideri il progetto del Ponte sullo Stretto e valuti una diversa destinazione delle risorse disponibili. Un confronto che continua a dividere la politica nazionale tra chi considera l’infrastruttura strategica per lo sviluppo del Mezzogiorno e chi, invece, ritiene prioritario concentrare gli investimenti su altri interventi ritenuti più urgenti per i territori di Calabria e Sicilia.