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Il Comitato Esecutivo di CIA – Agricoltori Italiani Calabria esprime una ferma condanna per la tragedia avvenuta ad Amendolara, dove quattro lavoratori agricoli hanno perso la vita in circostanze drammatiche che hanno profondamente colpito l’intera comunità calabrese. L’organizzazione regionale manifesta vicinanza alle famiglie delle vittime e sottolinea la necessità che magistratura e forze dell’ordine accertino rapidamente ogni responsabilità, facendo piena luce su quanto accaduto.

Per CIA Calabria si tratta di una vicenda che impone una risposta rigorosa da parte dello Stato e delle istituzioni, affinché vengano individuate e colpite tutte le eventuali responsabilità legate a fenomeni di illegalità e sfruttamento.

Il caporalato danneggia i lavoratori e le imprese oneste

Nel documento approvato dal Comitato Esecutivo viene ribadita la totale incompatibilità tra agricoltura e qualsiasi forma di sfruttamento della manodopera. Secondo l’organizzazione agricola, caporalato, lavoro irregolare e violenza rappresentano una grave ferita non soltanto per le persone coinvolte, ma anche per le migliaia di imprese agricole che operano quotidianamente nel rispetto delle norme, dei contratti e della sicurezza.

CIA Calabria evidenzia come il comparto agricolo regionale sia composto in larga parte da imprenditori che contribuiscono alla crescita economica, alla tutela del territorio e alla valorizzazione delle produzioni agroalimentari. Proprio per questo chi utilizza pratiche illegali deve essere individuato e allontanato dal sistema produttivo, salvaguardando invece le aziende che rispettano le regole.

Un impegno comune per difendere la dignità del lavoro agricolo

Di fronte a una tragedia di tale portata, CIA Calabria richiama tutte le forze sociali e istituzionali a una risposta condivisa, concreta e responsabile. L’organizzazione ribadisce che la dignità del lavoro e la sicurezza nei campi sono principi fondamentali e non negoziabili, da sempre presenti nel proprio Codice Etico.

Per contrastare efficacemente il fenomeno del caporalato, secondo CIA Calabria è necessario rafforzare i controlli, sostenere le aziende virtuose e rendere pienamente operativi gli strumenti già individuati nei tavoli istituzionali dedicati al contrasto dello sfruttamento lavorativo. Tra le priorità vengono indicate il potenziamento del collocamento pubblico, una migliore organizzazione dei servizi di trasporto e accoglienza per i lavoratori e percorsi di integrazione e formazione che possano favorire legalità e inclusione nel mondo agricolo.