Elisa Scutella
Elisa Scutella

Torna al centro del dibattito politico il tema della distribuzione dei benefici economici legati alla produzione energetica. A intervenire è la capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale della Calabria, Elisa Scutellà, che denuncia una situazione di disparità che, a suo avviso, penalizza da anni territori come la Calabria.

“Da anni amministratori e parlamentari si battono contro una disparità territoriale che penalizza le regioni produttrici di energia”, afferma Scutellà in una nota.

Secondo l'esponente pentastellata, la Calabria contribuisce in maniera significativa al fabbisogno energetico nazionale senza ricevere un adeguato ritorno economico rispetto ai costi ambientali e infrastrutturali sostenuti dal territorio.

La critica al centrodestra e al governo nazionale

Scutellà rivendica il ruolo del Movimento 5 Stelle nella battaglia per il riconoscimento di maggiori benefici alle regioni produttrici di energia, sostenendo che il tema sia stato portato avanti per anni senza ottenere risposte dalle forze di centrodestra.

“Il Movimento 5 Stelle ha fatto di questa battaglia una bandiera storica di giustizia ed equità sociale, purtroppo senza essere ascoltato dalle forze di centrodestra”, sostiene la consigliera regionale.

L'esponente del M5S critica inoltre il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, accusandolo di avere sollevato soltanto ora una questione che, secondo il Movimento, avrebbe dovuto essere affrontata da tempo.

“Occhiuto non faccia opposizione a se stesso”

Nella nota, Scutellà evidenzia quella che considera una contraddizione politica nella posizione del governatore calabrese.

“È curioso ed è spiazzante che il presidente Roberto Occhiuto si accorga all'improvviso di questa enorme ingiustizia e sollevi la questione come se non ci fosse al Governo la sua stessa parte politica, significativamente rappresentata anche da ministri del suo partito, ad averla tenuta bloccata negli anni”, afferma.

La capogruppo pentastellata invita quindi il presidente della Regione a utilizzare il proprio peso politico all'interno della maggioranza nazionale per ottenere risultati concreti sul tema.

Il dibattito sul prezzo zonale dell’energia

Uno dei punti centrali dell'intervento riguarda il cosiddetto prezzo zonale dell'energia, tema che negli ultimi mesi è tornato nel confronto politico nazionale.

Per Scutellà, collegare questa questione all'autonomia differenziata rappresenterebbe una lettura errata del problema.

“La lettura di chi descrive l'autonomia differenziata come lo strumento salvifico e fonte di opportunità per realizzare il principio della territorialità dei benefici energetici è del tutto distorta”, sostiene la consigliera regionale.

Secondo il Movimento 5 Stelle, il governo potrebbe intervenire direttamente attraverso una riforma nazionale senza ricorrere a modifiche dell'assetto istituzionale del Paese.

“Servono risposte a famiglie e imprese”

La capogruppo del M5S conclude il proprio intervento chiedendo misure concrete che possano tradursi in vantaggi per cittadini e imprese.

“Il prezzo zonale è una riforma nazionale che il governo poteva e può fare subito, senza bisogno di spaccare l'Italia e penalizzare la sanità, la scuola e i servizi del Mezzogiorno”, afferma Scutellà.

L'appello finale è rivolto direttamente al presidente della Regione e alla maggioranza di governo, affinché vengano adottati provvedimenti capaci di generare risparmi e nuove opportunità economiche per i territori che contribuiscono alla produzione energetica nazionale.

“Occhiuto, insieme al suo partito di Forza Italia che governa la nazione con Giorgia Meloni, la smetta di fare l'opposizione di se stesso e si metta al lavoro per dare risposte concrete ai territori, alle imprese e alle famiglie che gioverebbero del prezzo zonale in termini di opportunità e risparmi”, conclude la capogruppo del Movimento 5 Stelle.