Strage di Amendolara, le istituzioni si muovono: domani la VI Commissione regionale sul caporalato
L'importanza e la delicatezza del momento sono testimoniate dalla partecipazione dei massimi vertici istituzionali della regione
L'eco della tragica strage dei quattro braccianti arsi vivi ad Amendolara scuote le istituzioni calabresi, che rispondono alla tragedia con una convocazione d'urgenza. Per la giornata di domani è stata infatti indetta una seduta straordinaria della VI Commissione consiliare permanente, l'organismo del Consiglio regionale della Calabria competente in materia di agricoltura.
A volerla fortemente è stato il presidente della Commissione, Santoianni, che ha chiamato a raccolta i vertici della politica regionale e le parti sociali per avviare una riflessione seria e, soprattutto, dare risposte concrete contro la piaga dello sfruttamento nei campi.
Un tavolo permanente con governatore e sindacati
L'importanza e la delicatezza del momento sono testimoniate dalla partecipazione dei massimi vertici istituzionali della regione. Al tavolo dei lavori siederanno infatti il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e il Presidente del Consiglio regionale, Salvatore Cirillo. Insieme a loro sarà presente anche l'assessore regionale all'Agricoltura, Gianluca Gallo.
L'obiettivo prioritario della riunione è istituire un tavolo di confronto permanente sul tema del caporalato e della tutela dei lavoratori agricoli. Per farlo, la Commissione ascolterà direttamente le organizzazioni sindacali e le rappresentanze del mondo agricolo. La linea della presidenza è chiara: solo attraverso una sinergia tra istituzioni, imprese sane e parti sociali si possono individuare e rafforzare gli strumenti di prevenzione e contrasto a queste forme di illegalità.
"Unità e scelte coraggiose": l'appello per la Calabria onesta
L'iniziativa vuole fermamente tracciare una linea di demarcazione tra l'illegalità emersa dalle indagini e la stragrande maggioranza del comparto produttivo locale. La Calabria che produce e che lavora, è stato ribadito, non è quella del caporalato, ma è fatta di dignità, rispetto delle regole e aziende sane che operano quotidianamente nella legalità.
Di fronte a un dramma di questa portata, le istituzioni chiedono di accantonare le polemiche per fare spazio alla responsabilità e all'unità. La memoria delle vittime di Amendolara impone ora di trasformare lo sdegno collettivo in scelte coraggiose, offrendo tutele reali a chi lavora e difendendo, al contempo, il tessuto economico onesto del territorio.