ROSARNO – Un nuovo episodio intimidatorio ha colpito l'imprenditrice agricola Patrizia Rodi Morabito, dirigente di Coldiretti e componente della giunta della Camera di Commercio di Reggio Calabria. Nelle campagne di Rosarno sono stati dati alle fiamme alcuni terreni di proprietà della sua famiglia, coltivati a kiwi e ulivi.

L'incendio è stato scoperto da un operaio che, giunto sul posto per iniziare la giornata di lavoro, ha notato il terreno annerito e il fumo che ancora si alzava dall'area interessata dal rogo. L'episodio è stato immediatamente segnalato alle forze dell'ordine.

Sulla vicenda sono in corso le indagini, coordinate dalla Procura di Palmi, con l'obiettivo di ricostruire l'esatta dinamica dei fatti e individuare il movente del gesto. Gli investigatori stanno raccogliendo elementi utili per risalire ai responsabili.

Per Patrizia Rodi Morabito non si tratta del primo atto intimidatorio. L'imprenditrice, rientrata in Calabria nel 2012 per dedicarsi alla gestione della Tenuta Badia di Rosarno, è da tempo bersaglio di episodi criminali. Lo scorso gennaio, infatti, aveva già subito il furto di diversi quintali di arance, un danno che si aggiunge a una lunga serie di intimidazioni.

L'ennesimo attacco riaccende l'attenzione sul fenomeno delle intimidazioni ai danni degli imprenditori agricoli e sulla necessità di garantire maggiore tutela a chi investe e lavora nel territorio, contribuendo allo sviluppo economico e alla valorizzazione delle produzioni locali.