Molestata e costretta a fuggire all’autostazione di Cosenza
Sola alla fermata nel pomeriggio, la donna racconta di essere stata accerchiata da un gruppo di giovani e di essersi salvata rifugiandosi nell’area dell’autostazione. L’appello alle istituzioni per maggiore sicurezza
Un pomeriggio che doveva essere come tanti altri si è trasformato in un momento di forte paura per Rosalba Crispo, che ha deciso di raccontare quanto accaduto giovedì 12 febbraio, intorno alle 15:10, all’autostazione di Cosenza.
La donna si trovava alla fermata Amaco, nella zona sopra il supermercato A&O, mentre parlava al telefono con la madre. Poco distante da lei era presente un gruppo di giovani, che conversavano tra loro senza che fosse possibile capire cosa stessero dicendo.
Appena terminata la telefonata, uno dei ragazzi si è avvicinato improvvisamente, arrivando a pochi centimetri dal suo viso e iniziando a rivolgerle frasi insistenti e non richieste, invitandola a seguirlo e chiedendole il nome.
La paura e la fuga verso l’autostazione
Dopo aver chiesto chiaramente di essere lasciata in pace e aver tentato di allontanarsi, la situazione è peggiorata. Il giovane avrebbe richiamato l’attenzione degli altri componenti del gruppo, che hanno iniziato ad avvicinarsi.
Secondo il racconto della donna, si trattava di quasi una decina di persone. Sentendosi sola e in pericolo, ha deciso di scappare, dirigendosi verso l’autostazione, dove ha trovato aiuto grazie ad alcuni autisti e al personale della biglietteria, ai quali ha voluto esprimere pubblicamente il proprio ringraziamento.
L’intervento e la presenza di queste persone le hanno consentito di mettersi al sicuro in un momento di forte tensione e paura.
La denuncia di un clima di insicurezza crescente
Rosalba Crispo ha deciso di rendere pubblico l’episodio per richiamare l’attenzione sulla situazione che, a suo dire, si vive quotidianamente nell’area dell’autostazione di Cosenza.
La donna sostiene che, anche nei giorni precedenti, si sarebbero verificati altri episodi di aggressione ai danni di cittadini, contribuendo a creare un clima di forte preoccupazione tra chi frequenta la zona, in particolare nelle ore serali ma ormai anche durante il giorno.
Nel suo racconto emerge anche la richiesta di un maggiore presidio del territorio, con un appello alle istituzioni e alle forze dell’ordine affinché venga rafforzata la presenza e il controllo in un’area considerata sempre più critica da molti cittadini.
Il timore espresso è che, senza interventi concreti e continui, episodi di questo tipo possano ripetersi, mettendo a rischio la sicurezza di chi utilizza quotidianamente l’autostazione per lavoro o per spostarsi.