Fabio Ciciliano
Fabio Ciciliano

Le coste ioniche calabresi sono state investite per ore da un evento marino di eccezionale intensità, con onde che hanno raggiunto i nove metri e mezzo di altezza. A descrivere la portata del fenomeno è stato il capo del Dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano, al termine di una serie di sopralluoghi effettuati in elicottero sulle aree più colpite.

Onde come palazzi e vento oltre i 100 chilometri orari

“Stiamo parlando di una massa d’acqua alta come un palazzo di quattro piani che si è abbattuta sui litorali per diverse ore”, ha spiegato Ciciliano, sintetizzando con parole nette l’impatto delle mareggiate. Un evento aggravato dalla presenza di venti fortissimi, che hanno soffiato tra i 100 e i 110 chilometri orari, contribuendo ad aumentare la forza distruttiva del mare lungo la fascia ionica.

Il sorvolo sulle aree più colpite

Il capo della Protezione civile ha sorvolato in elicottero le zone interessate del Catanzarese e del Reggino, osservando dall’alto gli effetti delle mareggiate sui litorali e sulle infrastrutture costiere. Il quadro emerso conferma la violenza del fenomeno, che ha colpito in maniera prolungata e diffusa.

Il sopralluogo a Catanzaro Lido

Particolare attenzione è stata dedicata al quartiere Lido di Catanzaro, dove Ciciliano ha effettuato un sopralluogo diretto. L’area è stata tra quelle maggiormente esposte all’azione combinata di onde eccezionali e raffiche di vento, con conseguenze rilevanti per il fronte mare e le zone immediatamente retrostanti.

Un evento di intensità straordinaria

Dalle prime valutazioni, quello che ha interessato la Calabria viene descritto come un evento di intensità straordinaria, sia per l’altezza delle onde sia per la durata del fenomeno. Elementi che, secondo la Protezione civile, rendono l’episodio particolarmente significativo nel quadro degli eventi meteo-marini estremi che stanno colpendo il Mediterraneo.

Monitoraggio e valutazioni in corso

Le strutture di protezione civile continuano a monitorare la situazione e a valutare gli effetti complessivi dell’evento sulle coste ioniche calabresi. I sopralluoghi servono ora a raccogliere dati utili per la stima dei danni e per programmare eventuali interventi di messa in sicurezza delle aree colpite.

Ciciliano: “Caduta in due giorni pioggia di otto mesi”

Sulla Calabria si è abbattuta un'ondata di maltempo "con tempi di ritorno superiori al secolo. Ci sono state quantità cumulate di pioggia che hanno riassunto in due giorni la pioggia che normalmente cade in otto mesi". A partire da questa riflessione, Ciciliano ha quindi voluto esprimere "orgoglio. Ciò che non è accaduto, e fondamentalmente sembra banale detto oggi, è che non abbiamo avuta nessuna perdita, quindi nessun morto e nessun ferito in un evento che ha devastato il sud Italia per più giorni con un impatto sui territori sotto gli occhi di tutti. Il primo gol che un sistema di protezione civile maturo deve raggiugere è la salvaguardia della vita umana, tutto il resto viene dopo. Importante ma viene dopo".

"L'evento - ha aggiunto - ha purtroppo impattato su litorali splendidi della Calabria, della Sicilia e della Sardegna, dove è altissima la vocazione turistica. È quindi necessario rimettere tutto in piedi subito e risolvere i danneggiamenti perché la stagione estiva è alle porte".

Riguardo al sorvolo fatto in elicottero lungo la costa, Ciciliano ha detto che "ha consentito di vedere parzialmente la linea di costa maggiormente interessata. Siamo arrivati fino al limite della provincia di Reggio Calabria per valutare l'impatto e la forza d'onda esercitata sui manufatti e sulle infrastrutture. Sarà compito dei colleghi della Regione attraverso sopralluoghi, da effettuare in maniera congiunta, a definire nella migliore maniera possibile la quantità del danno da eventualmente ristorare attraverso il sistema delle ordinanze di protezione civile che mi accingerò a firmare immediatamente dopo la dichiarazione dello stato d'emergenza".