Caporalato in Calabria, il Consiglio regionale apre i lavori con il tema dello sfruttamento dei braccianti
Dopo la tragedia di Amendolara, il contrasto al lavoro irregolare e la tutela dei lavoratori migranti diventano il primo argomento all'ordine del giorno dell'assemblea regionale
Sarà il contrasto al caporalato e allo sfruttamento lavorativo il primo tema affrontato dal Consiglio regionale della Calabria nella seduta convocata oggi a Palazzo Campanella. Una scelta che arriva all'indomani delle forti preoccupazioni emerse dopo la tragedia di Amendolara e che conferma la volontà delle istituzioni regionali di mantenere alta l'attenzione sulle condizioni dei lavoratori agricoli e dei migranti impiegati nelle campagne calabresi.
L'inserimento dell'argomento all'ordine del giorno è stato disposto dal presidente del Consiglio regionale, Salvatore Cirillo, accogliendo la richiesta avanzata dal presidente della Regione, Roberto Occhiuto.
Dalla tragedia di Amendolara alle iniziative regionali
La discussione si inserisce in un percorso istituzionale già avviato nelle scorse settimane. Dopo i drammatici fatti registrati nel territorio di Amendolara, il tema è stato affrontato durante il vertice presieduto a Reggio Calabria dalla ministra del Lavoro, Marina Elvira Calderone, e successivamente nelle sedi delle commissioni consiliari regionali.
L'obiettivo è quello di approfondire le possibili azioni da mettere in campo per rafforzare i controlli, prevenire forme di sfruttamento e migliorare le condizioni di vita e di lavoro dei braccianti, con particolare attenzione ai lavoratori stranieri presenti sul territorio regionale.
In aula anche bilancio e programmazione finanziaria
Oltre al dibattito sul caporalato, il Consiglio regionale sarà chiamato ad esaminare altri sei punti all'ordine del giorno. Tra i provvedimenti più rilevanti figura l'approvazione del rendiconto dell'esercizio finanziario 2025, della relazione sulla gestione e del Piano degli indicatori di bilancio e dei risultati attesi, documento fondamentale per la programmazione e il monitoraggio dell'attività amministrativa dell'assemblea regionale.
La seduta rappresenta dunque un momento significativo sia sul piano sociale, con l'attenzione rivolta alla tutela dei lavoratori, sia sul versante amministrativo e finanziario dell'istituzione regionale.