CATANZARO – L’arrivo di Roberto Vannacci a Siderno diventa l’occasione per riaccendere il confronto politico sul tema dell’immigrazione e, in particolare, sul fenomeno del caporalato nelle campagne calabresi.

A intervenire è Luigi Incarnato, presidente nazionale di Avanti Psi, che rivolge un invito diretto all’europarlamentare in vista della sua presenza a Siderno domenica.

«Diamo il benvenuto all’onorevole Vannacci», afferma Incarnato, sottolineando però come proprio nel territorio della Locride sia presente «il triste fenomeno degli immigrati sfruttati dal caporalato in agricoltura».

Secondo il dirigente socialista, il tema dell’immigrazione dovrebbe essere affrontato anche partendo dalle realtà di chi lavora regolarmente e contribuisce all’economia del territorio. «Gli immigrati regolari sono una risorsa anche per la Calabria e non rubano il lavoro a nessuno», sostiene Incarnato.

«No all’accoglienza indiscriminata, ma anche no al razzismo»

La posizione espressa dal presidente di Avanti Psi cerca di distinguere tra il tema dell'accoglienza e quello dello sfruttamento dei lavoratori stranieri.

«Nessuno di noi è favorevole a un’accoglienza indiscriminata», precisa Incarnato, aggiungendo però che il suo movimento «respinge il razzismo vergognoso di chi colpisce tanti onesti lavoratori».

L’appello rivolto a Vannacci è quindi quello di confrontarsi direttamente con una delle problematiche che interessano il territorio calabrese: il lavoro agricolo irregolare e lo sfruttamento della manodopera, un fenomeno che coinvolge anche numerosi cittadini stranieri regolarmente presenti sul territorio.

Il tema dell’immigrazione al centro del confronto politico

Le parole di Incarnato arrivano dunque alla vigilia della visita di Vannacci a Siderno e si inseriscono nel più ampio dibattito politico sull’immigrazione, sulla sicurezza e sul lavoro.

Il Nuovo Psi chiede in particolare di evitare generalizzazioni e di tenere distinti i fenomeni dell’immigrazione irregolare e dello sfruttamento dei lavoratori, richiamando l’attenzione sulla necessità di tutelare chi opera regolarmente e contrastare il caporalato.

La visita di Vannacci in Calabria potrebbe così diventare anche un momento di confronto su queste tematiche, in una regione dove agricoltura, lavoro stagionale e presenza di lavoratori stranieri rappresentano questioni strettamente legate tra loro.