Agricoltura calabrese, scatta il piano anti-rincari: gasolio di nuovo ai livelli prebellici
L'intesa tra finanziamenti regionali e supporto statale riporta il costo del carburante sotto la soglia di emergenza per le imprese del territorio

Grazie agli interventi sinergici messi in campo dalla Regione Calabria e all'efficacia del credito d'imposta introdotto dal Governo nazionale, l'agricoltura calabrese si avvia a ritrovare un momento di respiro economico. Il prezzo del gasolio agricolo destinato alle aziende locali tornerà infatti ai livelli antecedenti alle tensioni internazionali, garantendo una copertura mirata per i mesi compresi tra marzo e settembre scorsi.
L'annuncio arriva dall'assessorato regionale all'Agricoltura per bocca dell'assessore Gianluca Gallo, che ha voluto evidenziare i risvolti concreti della decisione assunta dalla Giunta guidata dal presidente Roberto Occhiuto. La misura poggia su uno stanziamento straordinario di 5 milioni di euro interamente dedicato al comparto agricolo, nato con l'intento preciso di frenare l'impatto economico provocato dall'impennata dei costi energetici seguita alle recenti crisi geopolitiche.
Rimborsi diretti e costi abbattuti sui conti delle aziende
Attraverso questa convergenza di aiuti, le imprese agricole calabresi vedranno ricalcolato il costo del carburante per il periodo indicato fino a raggiungere una quota di circa 0,94 centesimi al litro, riallineando le tariffe a quelle in vigore prima dell'esplosione dei rincari. La restituzione della differenza di prezzo non richiederà passaggi complessi, ma avverrà tramite accredito diretto sui conti correnti delle aziende aventi diritto, gestito dall'organismo pagatore Arcea.
L'iniziativa regionale intende rispondere concretamente alle sollecitazioni giunte sia dalle associazioni di categoria sia dai lavoratori del settore, presenti nei diversi presidi attivati sul territorio. Come sottolineato dall'assessorato, le istituzioni mantengono una piena consapevolezza sulla gravità del momento economico generale e sono già al lavoro per individuare ulteriori strumenti di tutela e di sostegno.
Il fronte comune con le Regioni del Sud e la richiesta a Bruxelles
Per estendere la portata degli aiuti, la Calabria ha stretto un'alleanza strategica con Puglia, Campania e Basilicata. Le quattro Regioni hanno avanzato una richiesta formale per attivare le risorse del Complemento di sviluppo rurale 23-27, replicando le modalità già adottate durante l'emergenza pandemica per ristorare i produttori e contrastare l'aumento delle materie prime energetiche, restando in attesa di un riscontro positivo da parte delle istituzioni europee.
Battaglie strutturali: concorrenza leale e accordi con la GDO
Accanto agli interventi di natura finanziaria, la strategia della Regione punta ad affrontare i problemi strutturali che penalizzano il mondo agricolo. Tra gli obiettivi prioritari figura la tutela dei produttori locali dalla concorrenza sleale dei Paesi extra-UE, i cui prodotti accedono ai mercati senza dover rispettare gli stringenti vincoli normativi ed ecologici previsti dalla legislazione comunitaria.
Parallelamente, si intende promuovere un tavolo di concertazione nazionale con la Grande Distribuzione Organizzata. L'ambizione è quella di definire un prezzo minimo garantito sui prodotti agricoli che rispetti i reali costi di produzione, assicurando alle aziende calabresi e nazionali il giusto margine di redditività e una maggiore stabilità operativa per il futuro.