Omicidio Congiusta, precisazione sull’assoluzione definitiva di Tommaso Costa
Giampietro Costa contesta la ricostruzione pubblicata il 24 luglio: «La Cassazione ha rilevato un deficit argomentativo e indiziario, escludendo ogni responsabilità con formula piena»
Riceviamo e pubblichiamo:
***
"In relazione all'articolo pubblicato in data 24 luglio 2026 riguardante l'omicidio di Gianluca Congiusta, si rettifica quanto riportato circa i motivi dell'assoluzione definitiva del Sig. Tommaso Costa. La Corte di Cassazione (Sent. n. 736/2018) non ha assolto l'imputato per un mero vizio formale legato all'inutilizzabilità di lettere dal carcere. Al contrario, la Suprema Corte ha sancito l'assoluzione demolendo l'impianto accusatorio sul movente e accertando il totale 'deficit argomentativo ed indiziario' dei precedenti giudizi. I giudici hanno chiarito la presenza di causali e piste alternative documentate (tra cui quella usuraria e quella legata ad altri soggetti estorsori) del tutto trascurate dagli inquirenti, escludendo così ogni responsabilità penale in capo a Tommaso Costa, assolto con formula piena per non aver commesso il fatto".
Con osservanza,
Siderno, il 26 luglio 2026
Giampietro Costa
(in qualità di tutore legale di Tommaso Costa)