Giuseppe Ranuccio
Giuseppe Ranuccio

Postazioni scoperte, ambulanze ferme o in avaria e personale sottoposto a carichi di lavoro sempre più pesanti. È il quadro denunciato dal vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Giuseppe Ranuccio, che chiede alla Regione e agli organismi competenti una verifica immediata sull’effettiva operatività del servizio 118 nell’area metropolitana di Reggio Calabria.

Secondo le segnalazioni ricevute da Ranuccio, particolarmente critica sarebbe la situazione nell’area ionica, dove la carenza di personale e il raggiungimento dei limiti delle ore di straordinario da parte di autisti e infermieri renderebbero difficile garantire la copertura dei turni. A Locri una postazione risulterebbe chiusa da cinque giorni per mancanza dell’ambulanza.

Criticità anche nella Piana

Problemi vengono segnalati anche nella Piana, dove da oltre un mese le postazioni di Oppido, Taurianova e Polistena sarebbero interessate da chiusure a turno. A Gioia Tauro l’ambulanza di presidio risulterebbe ferma da circa un mese, mentre a Melito il servizio sarebbe chiuso da mesi.

«Il rischio – sostiene Ranuccio – è un pericoloso effetto domino». Per coprire una postazione scoperta, infatti, potrebbe essere necessario spostare un mezzo da un’altra area, lasciando a sua volta scoperto un territorio e aumentando distanze e tempi di intervento.

Ulteriori criticità riguarderebbero l’impiego delle ambulanze per il trasporto di équipe da e verso gli aeroporti o per il trasferimento di sangue tra strutture ospedaliere. In alcuni casi, secondo quanto riferito, sarebbero stati inviati anche mezzi con il solo autista su interventi primari in codice rosso.

«Servono risposte immediate»

Ranuccio chiede quindi di conoscere quante postazioni siano realmente operative, quanti mezzi siano fermi e per quali motivi le ambulanze destinate all’emergenza vengano utilizzate per altri servizi.

Il vicepresidente del Consiglio regionale interviene anche sul piano politico, chiamando in causa il centrodestra che governa la Regione e, nel dibattito legato alle elezioni suppletive, anche Fabio Roscioli.

«Chi vuole rappresentare questa terra – conclude Ranuccio – deve conoscerne anche le difficoltà della sanità, degli ospedali, del 118 e dei lavoratori che ogni giorno tengono in piedi il servizio. Adesso servono risposte, mezzi funzionanti e personale sufficiente».