Ci sono situazioni in cui la tempestività dei soccorsi diventa determinante e ogni scelta può incidere sul destino di una persona. È quanto avvenuto nella notte del 29 luglio a Fuscaldo, dove un uomo di circa 65 anni è stato protagonista di un grave episodio sanitario risolto grazie alla prontezza e alla competenza degli operatori del 118. L’equipaggio, intervenuto dopo una chiamata in codice rosso, si è trovato davanti a un quadro clinico estremamente critico: il paziente era riverso sul divano in una condizione di forte compromissione, con una grave emorragia arteriosa a livello femorale e segni evidenti di shock emorragico, tra cui pallore intenso, sudorazione abbondante, difficoltà respiratoria e perdita di coscienza.

Le manovre immediate del personale sanitario per fermare l’emorragia

Di fronte alla gravità della situazione, il personale del 118 ha avviato immediatamente tutte le procedure necessarie per fronteggiare una perdita di sangue massiva. La priorità assoluta è stata il controllo dell’emorragia, elemento fondamentale per evitare un rapido peggioramento delle condizioni vitali. Contemporaneamente gli operatori hanno garantito il supporto respiratorio attraverso il posizionamento di una maschera laringea e la ventilazione con ossigeno. A causa dell’assenza di una pressione arteriosa rilevabile, il reperimento di un accesso venoso periferico è risultato impossibile: per questo l’infermiere ha proceduto al posizionamento di un accesso di grosso calibro sulla vena giugulare esterna, consentendo la somministrazione rapida di liquidi tramite spremisacca e la terapia con acido tranexamico, farmaco utilizzato nei casi di emorragia grave per limitare la progressione del sanguinamento. Questi interventi hanno permesso di sostenere il paziente e mantenerne le funzioni vitali fino all’arrivo dell’automedica.

Dalla stabilizzazione al trasferimento: la forza della rete dell’emergenza

Successivamente è entrata in azione l’automedica di Cetraro, con medico, infermiere e autista, che ha proseguito le cure completando il trattamento e continuando il supporto infusionale. Dopo la stabilizzazione iniziale, il paziente è stato trasferito in codice rosso all’ospedale di Paola, dove era già stato organizzato il percorso di presa in carico con il coinvolgimento del rianimatore e del chirurgo. L’intervento evidenzia ancora una volta quanto siano fondamentali preparazione, coordinamento e rapidità nella gestione delle emergenze tempo-dipendenti. La collaborazione tra Centrale Operativa, ambulanze, automediche e strutture ospedaliere rappresenta un elemento essenziale per aumentare le possibilità di sopravvivenza nei casi più complessi. Dietro ogni soccorso efficace ci sono formazione continua, capacità operative e lavoro di squadra: un impegno quotidiano che spesso rimane lontano dall’attenzione pubblica, ma che costituisce un presidio fondamentale per la salute dei cittadini.