La Regione Calabria ha avviato il progetto “Una casa per tutti”, iniziativa voluta dal presidente Roberto Occhiuto e presentata dall’assessore regionale al Welfare Pasqualina Straface nel corso di un confronto istituzionale con gli Ambiti territoriali sociali. L’obiettivo è sostenere le persone e le famiglie che vivono condizioni di fragilità economica e difficoltà abitativa, promuovendo percorsi concreti di inclusione sociale e contrasto alla marginalizzazione. Durante l’incontro in Cittadella è stata sottolineata la centralità del diritto alla casa come elemento essenziale per garantire stabilità personale, autonomia e integrazione all’interno delle comunità.

Contributi economici e accompagnamento sociale per le famiglie in difficoltà

La misura prevede un sostegno economico destinato ad assicurare la continuità abitativa, affiancato da percorsi di accompagnamento sociale. Il programma dispone di una dotazione complessiva di 9 milioni di euro nell’ambito della programmazione regionale 2021-2027 e introduce un contributo mensile fino a 300 euro per i nuclei familiari che non riescono a sostenere il pagamento dell’affitto. È inoltre prevista un’integrazione aggiuntiva per le famiglie con persone con disabilità riconosciuta. L’importo sarà calcolato in base al canone effettivamente pagato, con l’obiettivo di garantire equità nell’assegnazione delle risorse. Gli Ambiti territoriali sociali saranno responsabili della gestione operativa, dalla pubblicazione degli avvisi alla valutazione delle domande e all’erogazione dei fondi.

Requisiti di accesso e percorsi di inclusione attiva sul territorio

Il contributo è destinato ai residenti o domiciliati in Calabria con contratto di locazione regolarmente registrato e un Isee non superiore a 17 mila euro, purché non beneficiari di alloggi pubblici e privi di proprietà immobiliari ad uso abitativo nella regione. Potranno accedere anche i percettori dell’assegno di inclusione limitatamente alla quota non destinata all’affitto. L’attivazione dei servizi sociali comunali sarà parte integrante del progetto, attraverso percorsi di inclusione attiva costruiti sulle esigenze locali, come i Progetti utili alla collettività. La partecipazione a tali iniziative rappresenterà una condizione necessaria per ottenere e mantenere il sostegno economico, rafforzando l’obiettivo di un welfare orientato non solo all’assistenza, ma all’autonomia delle persone.