Turismo in Calabria, crescono i flussi e la Regione punta sulla qualità dell’accoglienza
Occhiuto e Calabrese chiedono maggiore impegno agli operatori privati e annunciano nuovi investimenti per strutture, servizi e destagionalizzazione
La Calabria registra una crescita significativa dei flussi turistici e si consolida come una destinazione sempre più apprezzata, soprattutto dai visitatori stranieri. È quanto emerso a Falerna durante la presentazione dell’anteprima dello studio realizzato da Teha Group – The European House Ambrosetti sull’impatto delle politiche di destination marketing. Secondo l’assessore regionale al Turismo, Giovanni Calabrese, il trend si è finalmente invertito e la regione è diventata una meta ambita durante tutto l’anno. La destagionalizzazione rappresenta uno dei risultati più importanti della strategia portata avanti dalla Giunta regionale, con l’obiettivo di superare un’offerta concentrata esclusivamente nei mesi estivi.
Occhiuto: «Ora il settore privato faccia la sua parte»
Il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, ha sottolineato che gli investimenti pubblici hanno creato le condizioni necessarie per sviluppare il mercato turistico, ma ora serve una risposta concreta da parte degli operatori privati e dei Comuni. Le imprese devono essere capaci di accogliere i nuovi flussi, garantire una retribuzione adeguata al personale e investire nella formazione linguistica, affinché gli addetti possano comunicare in inglese, spagnolo e tedesco. Occhiuto ha inoltre richiamato la necessità di ampliare la stagione turistica, invitando gli stabilimenti balneari a restare aperti anche nei mesi di marzo e aprile e i Comuni ad approvare i Piani spiaggia.
Nuove risorse per migliorare strutture e servizi
Calabrese ha evidenziato come il sistema imprenditoriale non fosse inizialmente preparato all’aumento delle presenze, ma stia progressivamente adeguando strutture e servizi. La Regione ha stanziato 50 milioni di euro per la riqualificazione delle attività alberghiere ed extralberghiere, ai quali sono stati aggiunti altri 60 milioni: 50 destinati al comparto alberghiero e 10 a quello extralberghiero. L’obiettivo è innalzare la qualità dell’accoglienza e valorizzare tutte le potenzialità del territorio, non soltanto il mare, ma anche la montagna, i parchi archeologici, i musei, i cammini, i percorsi naturalistici e l’enoturismo. Secondo la Regione, la Calabria dispone oggi delle condizioni necessarie per costruire un’offerta turistica competitiva, diversificata e di qualità.