La premier Meloni saluta il governatore Occhiuto
La premier Meloni saluta il governatore Occhiuto

Si è conclusa intorno alle 13 la cerimonia organizzata a Reggio Calabria per il 212° anniversario della fondazione dell'Arma dei Carabinieri, alla presenza della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

L'evento ha rappresentato uno dei momenti istituzionali più significativi della giornata, richiamando autorità civili, militari e rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali per celebrare la storia e il ruolo svolto dall'Arma sul territorio.

La visita non prevista in Prefettura

Al termine della manifestazione, la premier si è recata nella Prefettura di Reggio Calabria per partecipare all'annullo filatelico di un francobollo celebrativo dedicato proprio all'anniversario dell'Arma dei Carabinieri.

Si è trattato di una tappa non prevista nel programma originario diffuso da Palazzo Chigi, aggiunta successivamente agli impegni ufficiali della presidente del Consiglio durante la permanenza in Calabria.

L'iniziativa ha voluto sottolineare ulteriormente il valore simbolico della ricorrenza e l'importanza dell'Arma nella storia del Paese.

Saltato il vertice Ue-Balcani in Montenegro

Pochi minuti dopo l'annuncio ufficiale secondo cui, a causa del protrarsi della cerimonia reggina, non sarebbe riuscita a partecipare al vertice tra Unione Europea e Paesi dei Balcani previsto in Montenegro, Giorgia Meloni ha lasciato la Calabria.

La presidente del Consiglio è decollata dall'aeroporto di Reggio Calabria diretta a Roma, dove è atterrata intorno alle ore 15.

Una giornata istituzionale in Calabria

La presenza della premier a Reggio Calabria per le celebrazioni dell'Arma dei Carabinieri ha rappresentato uno degli appuntamenti istituzionali più rilevanti della giornata nella regione.

Tra la partecipazione alla cerimonia ufficiale e la successiva visita in Prefettura per l'annullo filatelico commemorativo, la tappa calabrese di Giorgia Meloni si è conclusa con il rientro nella Capitale, rinunciando all'impegno internazionale previsto successivamente in Montenegro.