Ardore, scoperto bunker segreto con tunnel di fuga lungo 120 metri
Un'opera ingegneristica clandestina che evidenzia un elevato livello di pianificazione e risorse impiegate nella sua realizzazione
ARDORE (RC) – Un vero e proprio labirinto sotterraneo, progettato nei minimi dettagli per garantire protezione e una rapida via di fuga. È la straordinaria scoperta effettuata dai Carabinieri ad Ardore, nella Locride, dove è stato rinvenuto un bunker clandestino di eccezionale complessità, considerato dagli investigatori uno dei più sofisticati mai individuati sul territorio.
L'operazione è stata condotta dai militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Locri e della Stazione Carabinieri di Ardore, con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori "Calabria" e dei Vigili del Fuoco di Bianco. Quella che inizialmente era una normale attività di perquisizione finalizzata alla ricerca di armi si è trasformata in una scoperta destinata a far parlare a lungo.
Dietro pareti apparentemente anonime e sotto il pavimento dell'immobile sottoposto a controllo, i militari hanno individuato una struttura sotterranea realizzata con estrema cura e dotata di sofisticati sistemi di occultamento. Il bunker era completamente nascosto e progettato per sfuggire a qualsiasi controllo superficiale.
La struttura si articola in tre distinti ambienti: una camera da letto, un servizio igienico e una particolare "camera di fuga", considerata il fulcro dell'intero sistema. Proprio da quest'ultima si accedeva a un passaggio segreto nascosto sotto una pesante botola in cemento armato, invisibile dall'esterno e azionata tramite un sofisticato meccanismo elettrico occultato.
Oltre la botola si sviluppa un tunnel sotterraneo lungo circa 120 metri, scavato nelle profondità del terreno e progettato per consentire un'eventuale fuga verso una vicina area rurale, lontana da occhi indiscreti. Un'opera ingegneristica clandestina che evidenzia un elevato livello di pianificazione e risorse impiegate nella sua realizzazione.
Secondo gli investigatori, la lunghezza del cunicolo, la compartimentazione degli spazi, i sistemi di accesso nascosti e l'intera architettura della struttura fanno ritenere che si tratti di uno dei bunker più complessi e sofisticati mai scoperti nella Locride.
Le operazioni di ispezione e messa in sicurezza si sono rivelate particolarmente complesse e hanno richiesto diverse ore di lavoro, con il coinvolgimento di personale altamente specializzato dell'Arma dei Carabinieri e dei Vigili del Fuoco.
Sono ora in corso ulteriori approfondimenti investigativi per accertare chi abbia realizzato e utilizzato il bunker e per individuare il proprietario dell'immobile. Gli inquirenti stanno inoltre verificando se la struttura fosse destinata a ospitare latitanti o a supportare attività criminali legate alla criminalità organizzata.
La scoperta rappresenta un nuovo e significativo risultato nell'attività di contrasto alla criminalità sul territorio della Locride e conferma l'elevato livello di attenzione delle forze dell'ordine nei confronti delle strutture clandestine utilizzate per eludere i controlli e favorire la latitanza.