Antonio Perrotta
Antonio Perrotta

Due appuntamenti per fermarsi, riflettere e interrogarsi su quanto accaduto dopo la morte di Antonio Perrotta, l’operaio 34enne di Fuscaldo deceduto in seguito a una colluttazione avvenuta nei pressi di una discoteca di Sangineto lo scorso 9 agosto.

A promuoverli sono il vescovo della diocesi di San Marco Argentano-Scalea, Stefano Rega, e i parroci dell’unità pastorale di Belvedere Marittimo.

Il primo momento è in programma questa sera alle 21 a Sangineto, dove si svolgerà una fiaccolata silenziosa con partenza dal piazzale della discoteca.

La veglia di preghiera

Il corteo raggiungerà la chiesa di San Mario Martire, dove sarà celebrata una veglia di preghiera.

L’iniziativa, spiegano i promotori, sarà dedicata alla vittima, ai suoi familiari e all’intera comunità, con l’intento di chiedere «perdono e misericordia» e offrire uno spazio di raccoglimento dopo una vicenda che ha profondamente colpito il territorio.

Il secondo appuntamento a Belvedere Marittimo

Un ulteriore momento di confronto è previsto per mercoledì 26 agosto alle 21 nel piazzale del Convento di Belvedere Marittimo.

All’incontro prenderà parte Antonio Sapio, dirigente del Commissariato di Polizia di Diamante, che ha partecipato alle indagini coordinate dalla Procura di Paola.

Le attività investigative hanno portato in carcere un giovane del posto residente all’estero, mentre proseguono gli accertamenti sulla vicenda.

Coinvolte anche le istituzioni locali

Alle iniziative sono stati invitati anche i sindaci del Tirreno cosentino.

L’obiettivo, sottolineano il vescovo e i parroci, è creare un momento condiviso in cui istituzioni, comunità civile e comunità ecclesiale possano interrogarsi insieme su quanto sta accadendo e soprattutto su ciò che ciascuno può fare concretamente.

Due appuntamenti, dunque, che uniscono memoria, preghiera e confronto pubblico, nel tentativo di trasformare il dolore per la morte di Antonio Perrotta in una riflessione più ampia sul territorio e sulle sue fragilità.