Protezione civile, Ghionna: «Adesso servono controlli reali, non solo annunci»
Il capogruppo di Futuro chiede alla Commissione di verificare aggiornamento e concreta attuazione del Piano comunale: «La sicurezza non può fermarsi alla pubblicazione di un documento»
«Abbiamo fatto una cosa semplice: cercato le carte e iniziato a studiarle. E già reperire tutta la documentazione non è stato immediato». Marco Saverio Ghionna, capogruppo consiliare di Futuro, torna sul tema della Protezione Civile dopo la trasmissione alla Commissione competente di una prima informativa istruttoria sul sistema comunale.
Dopo le sollecitazioni della minoranza, il Piano è oggi disponibile sui canali istituzionali del Comune. «È un primo risultato – sottolinea Ghionna – perché uno strumento di Protezione Civile deve essere conoscibile anche dai cittadini. Ma la pubblicazione è soltanto il punto di partenza».
Un Piano da verificare
Il lavoro di Futuro punta ora a capire quanto di quanto previsto dal Piano sia ancora aggiornato e, soprattutto, concretamente attuato. «È trascorso più di un anno e non ci risulta completata formalmente una verifica di coerenza rispetto al quadro sopravvenuto. La questione l’avevamo già posta in Consiglio comunale a luglio. Se la verifica è stata fatta, sarà sufficiente portarla agli atti. Se non è stata fatta, è arrivato il momento di avviarla».
Ghionna richiama quindi la complessità di uno strumento che riguarda una città classificata in zona sismica 1, il rischio idraulico, gli incendi, le aree di emergenza, i mezzi, il volontariato, la formazione e i sistemi di allertamento.
«Dalla gestione dell’emergenza alla prevenzione»
«Una cosa è avere un Piano, un’altra è verificare che ciò che vi è previsto sia realmente organizzato, aggiornato e operativo». Da qui la richiesta di un confronto serio in Commissione, senza sovrapposizione di ruoli: «Il Consiglio deve conoscere, approfondire, indirizzare e controllare; gli uffici devono istruire e attuare; Giunta e assessorati devono programmare e assicurare l’attuazione».
La stoccata agli assessori competenti
«Agli assessori suggeriamo di studiarla bene, tra un selfie e un reel. La comunicazione corre velocemente; la sicurezza dei cittadini richiede invece lavoro, programmazione e soluzioni».
La disponibilità alla collaborazione, precisa Ghionna, resta piena. Ma con una condizione: «Prima vengono studio e verifica, poi le valutazioni. L’obiettivo è passare dalla sola gestione dell’emergenza a una vera prevenzione civile permanente».