Il gruppo calabrese
Il gruppo calabrese

Rafforzare la capacità di prevenire le emergenze, migliorare il coordinamento tra le istituzioni e sviluppare nuove strategie per affrontare i rischi legati agli eventi estremi. Sono questi alcuni degli obiettivi al centro del 9th European Civil Protection Forum, il Forum europeo della protezione civile che si è svolto a Bruxelles il 3 e 4 novembre 2026, con la partecipazione di una delegazione della Regione Calabria.

L'iniziativa ha rappresentato un'importante occasione di confronto internazionale sulle politiche di prevenzione e gestione delle catastrofi, riunendo rappresentanti degli Stati membri dell'Unione Europea, professionisti della protezione civile, ricercatori, istituzioni e organizzazioni impegnate nella sicurezza dei territori.

La Calabria ha preso parte ai lavori attraverso una delegazione dell'U.O.A. “Politiche della montagna, foreste, forestazione e difesa del suolo”, portando all'attenzione dei partecipanti le attività sviluppate nell'ambito della cooperazione europea per la prevenzione degli incendi boschivi.

Il Forum ha coinvolto quasi 60 organizzazioni, con 50 stand espositivi e numerose sessioni formative dedicate alle soluzioni innovative per la gestione del rischio. Il filo conduttore dell'edizione è stato il principio «Prepararsi oggi per essere pronti domani», a sottolineare l'importanza di investire nella prevenzione prima che le emergenze si manifestino.

Il progetto FIRE-SCENE e la sfida degli incendi nel Mediterraneo

La partecipazione calabrese si è concentrata sul progetto europeo FIRE-SCENE (Advancing wildfire Civil Protection scenarios into risk planning and governance), finanziato dall'Unione Europea nell'ambito del Meccanismo Unionale di Protezione Civile e coordinato dal Centro di Scienze e Tecnologie Forestali della Catalogna (CTFC).

L'iniziativa punta a migliorare la prevenzione, la preparazione e la capacità di governo dei nuovi scenari di rischio legati agli incendi boschivi, con particolare attenzione ai territori mediterranei.

A rappresentare la Regione Calabria sono stati Raffaele Mangiardi, dirigente del Settore 3, Marco Angilletti, funzionario regionale, e Pierpaolo Fusaro, del laboratorio LMSV del Dipartimento di Fisica dell'Università della Calabria.

La presenza dell'ateneo calabrese ha evidenziato il contributo della ricerca scientifica allo sviluppo di strumenti e metodologie per affrontare fenomeni ambientali sempre più complessi.

Il tema degli incendi boschivi assume particolare rilevanza per la Calabria, una regione caratterizzata da un esteso patrimonio forestale, territori montani e aree rurali esposte durante la stagione estiva al rischio di roghi.

In questo contesto, la collaborazione tra amministrazioni pubbliche, università e organismi europei può contribuire a migliorare la pianificazione degli interventi, l'analisi dei rischi e la capacità di risposta delle strutture territoriali.

Governance, innovazione e cooperazione internazionale contro gli incendi

Il progetto FIRE-SCENE è stato protagonista di uno specifico panel dedicato alla gestione integrata del rischio di incendi boschivi, insieme alle iniziative europee SparkleFire e ODET.

La sessione, intitolata «Promuovere la gestione integrata del rischio di incendi boschivi: governance e innovazione», ha offerto l'opportunità di approfondire le principali sfide che interessano le politiche di prevenzione e protezione dei territori.

Il confronto si è concentrato in particolare sullo sviluppo di partenariati innovativi, sull'utilizzo di strumenti educativi per aumentare la consapevolezza dei rischi e sul ruolo delle amministrazioni locali nel coinvolgimento dei cittadini.

Uno degli aspetti emersi riguarda la necessità di superare una gestione delle emergenze basata esclusivamente sull'intervento successivo all'incendio, favorendo invece strategie integrate che comprendano pianificazione territoriale, prevenzione e informazione della popolazione.

Durante i lavori sono state inoltre analizzate le esperienze dei Paesi europei storicamente più esposti agli incendi, insieme a quelle delle nazioni che negli ultimi anni stanno registrando una crescente vulnerabilità.

L'evoluzione degli scenari climatici rende infatti necessario un maggiore scambio di conoscenze e competenze tra territori con caratteristiche differenti, ma chiamati ad affrontare rischi ambientali sempre più simili.

Per la Calabria, la partecipazione al Forum di Bruxelles rappresenta un'occasione per consolidare la collaborazione con i partner europei e valorizzare le competenze regionali nel settore della prevenzione degli incendi.

La sfida resta quella di trasformare i risultati della ricerca e della cooperazione internazionale in strumenti operativi, capaci di migliorare la sicurezza delle comunità, la tutela del patrimonio forestale e la gestione delle emergenze sul territorio.