La trasformazione del presidio dei Vigili del fuoco di Trebisacce in sede permanente rappresenta, secondo la vicepresidente del Movimento 5 Stelle Vittoria Baldino, un risultato importante per tutto il territorio dell'Alto Jonio cosentino. In una nota, la parlamentare ha definito il provvedimento una risposta attesa da anni da amministratori locali, cittadini, organizzazioni sindacali, associazioni e istituzioni che hanno continuato a chiedere un rafforzamento dei servizi di emergenza in un'area considerata strategica per estensione e popolazione.

Per Baldino, la decisione rappresenta il riconoscimento di una richiesta condivisa che aveva come obiettivo principale quello di garantire maggiore sicurezza e tempi di intervento più rapidi per le comunità locali.

Un territorio vasto rimasto senza presidio dopo il 2024

L'esponente del Movimento 5 Stelle ha ricordato come l'Alto Jonio comprenda numerosi comuni distribuiti tra fascia costiera e aree montane, servendo una popolazione ampia e un territorio particolarmente complesso dal punto di vista logistico.

Dopo la chiusura del distaccamento volontario avvenuta nel luglio 2024, l'area era rimasta priva di un presidio ritenuto fondamentale per la gestione delle emergenze. Una situazione che, secondo Baldino, aveva determinato un allungamento dei tempi di soccorso e maggiori difficoltà nella tutela della sicurezza pubblica.

La parlamentare ha inoltre ricordato di aver portato la questione all'attenzione del Governo attraverso specifiche iniziative parlamentari e interlocuzioni con il ministero competente, denunciando una condizione che aveva definito non più sostenibile.

Ora la sfida è garantire personale, mezzi e piena operatività

Pur esprimendo soddisfazione per il risultato raggiunto, Baldino sottolinea che il percorso non può considerarsi concluso. La trasformazione della sede dovrà infatti essere accompagnata da investimenti concreti per assicurare l'effettiva funzionalità del presidio.

Secondo la vicepresidente del M5S sarà necessario dotare la struttura di organici adeguati, mezzi efficienti e risorse sufficienti per garantire una presenza stabile e operativa sul territorio. Solo attraverso questi interventi, conclude, sarà possibile tradurre la decisione annunciata in un reale miglioramento dei livelli di sicurezza per i cittadini dell'Alto Jonio, assicurando servizi e diritti paragonabili a quelli garantiti nelle altre aree del Paese.