“Il corpo, l’involucro senziente”: al via la terza edizione del Concorso Riccardo Sicilia
Partecipazione gratuita per scrittrici e scrittori maggiorenni, esordienti e non. I racconti dovranno essere inviati entro il 30 novembre 2026
“Il corpo, l’involucro senziente. È sua la condizione del vivere. Sua la narrazione fisica ed emozionale delle realtà” è il tema scelto per la terza edizione del Concorso Letterario Nazionale di Narrativa Breve Riccardo Sicilia 2026/2027.
L’iniziativa è promossa dall’APS S-MUTA Riccardo Sicilia e dall’Associazione culturale Il Filo di Sophia, con il coinvolgimento di una rete di partner istituzionali, culturali, sociali e artistici.
Tra le realtà che sostengono il concorso figurano i Comuni di Cosenza e San Fili, l’ANPI di Cosenza “A. Antonante”, l’AIM Tunisia-Associazione per l’Italia nel Mondo, l’Auser di Rende Università Popolare della Libera Età, il Centro Diurno Psichiatrico La Ghironda e il Servizio Dipendenze dell’Asp di Cosenza.
La collaborazione comprende anche la Libreria Mondadori di Cosenza, l’Associazione Ri-ForMap, il Centro Women’s Studies “Milly Villa” dell’Università della Calabria e la Società Cooperativa Teatro in Note.
Partecipazione gratuita e scadenza a novembre
La partecipazione al Concorso Letterario Riccardo Sicilia è gratuita ed è aperta a scrittrici e scrittori maggiorenni, sia esordienti sia già affermati.
I racconti dovranno essere inviati entro le 23.59 del 30 novembre 2026 all’indirizzo di posta elettronica [email protected].
La narrativa breve diventa così lo strumento attraverso cui autrici e autori potranno indagare il corpo non soltanto come materia fisica, ma come luogo nel quale prendono forma identità, emozioni, relazioni, conflitti e trasformazioni.
Il corpo come accesso alla realtà
A sintetizzare il senso del tema è una riflessione del filosofo Maurice Merleau-Ponty: «Il corpo è l’unico mezzo che ho per andare al cuore delle cose».
Il corpo viene quindi presentato come condizione stessa dell’esistenza e come punto di incontro tra esperienza individuale e realtà collettiva. È attraverso il corpo che si percepiscono il mondo, il dolore, la paura, il desiderio, la forza e il rapporto con gli altri.
Il tema scelto per la nuova edizione permette di attraversare ambiti differenti, dalla filosofia alla bioetica, dall’anatomia alla spiritualità, dalla psicologia sociale alla psicosomatica, fino alle politiche sanitarie e sociali e alle tensioni della geopolitica contemporanea.
Identità, sessualità e rapporto con l’altro
Il concorso invita a riflettere anche sul rapporto tra corpo e natura, sulla relazione con gli altri esseri viventi, sulla sessualità e sui generi.
Uno spazio centrale è riservato al processo, spesso complesso e controverso, attraverso il quale ogni persona costruisce la propria identità. Accettare o rifiutare il proprio corpo, oppure quello degli altri, può diventare origine di libertà, sofferenza, discriminazione o conflitto.
La riflessione si estende alla convivenza pacifica e al suo contrario, alla filoxenia e al razzismo, fino alle forme più estreme di esclusione e annientamento di chi viene percepito come diverso.
Le ferite del presente iscritte nei corpi
Il tema assume una particolare forza nel contesto contemporaneo. Guerre, violenze contro donne, uomini e bambini, baby gang, femminicidi, caporalato e aumento della povertà lasciano segni profondi sui corpi e sulle vite.
Sono ferite individuali che diventano testimonianza di fenomeni sociali più ampi. Corpi offesi, torturati, sfruttati o esposti senza rispetto raccontano le conseguenze concrete di ingiustizie, disuguaglianze e conflitti.
La narrativa può restituire dignità a queste esperienze, sottraendole alla semplice esposizione e trasformandole in memoria, denuncia e consapevolezza.
Tra culto dell’immagine e trasformazione tecnologica
Il concorso apre inoltre una riflessione sulla mortificazione del corpo prodotta da modelli estetici irraggiungibili e da pratiche che rischiano di trasformare la ricerca della perfezione in costrizione.
Operazioni pseudoestetiche, dimagrimenti ossessivi e interventi sempre più invasivi raccontano un rapporto spesso conflittuale con la propria immagine.
Sul fondo emerge anche il tema del transumanesimo, inteso come commistione tra corpo e tecnologia attraverso protesi e innesti destinati ad accrescere le capacità fisiche e mentali.
La terza edizione del Concorso Riccardo Sicilia propone dunque un campo narrativo ampio e profondamente attuale, nel quale il corpo diventa insieme confine e apertura, fragilità e resistenza, memoria personale e racconto del tempo presente.