Non è solo una questione di punteggi e commissioni d'assaggio. Per i 55 delegati del Concours Mondial de Bruxelles, giunti a Cirò e Cirò Marina da 30 diversi Paesi, la sessione dedicata ai vini rosati si è trasformata in un viaggio sensoriale completo. Grazie al programma coordinato dall'Arsac e dall'Assessorato all’Agricoltura regionale, gli esperti internazionali stanno scoprendo le 1.100 campionature in gara attraverso un'esperienza che unisce il calice al territorio, tra visite in cantina e percorsi nella biodiversità locale.

​Cirò: dove la storia millenaria incontra la nuova DOCG

​Il comprensorio di Cirò si conferma l'epicentro dinamico del vino nel Sud Italia. Se oggi il Consorzio di Tutela, guidato da Carlo Siciliani, rappresenta un sistema moderno e sostenibile, le radici affondano nell'VIII secolo a.C., quando i coloni greci coltivavano la vite proprio su queste coste. Questa eredità storica è stata recentemente sancita dal riconoscimento della DOCG sul Rosso Classico, un traguardo che l'assessore regionale Gianluca Gallo definisce come il giusto premio per il ricambio generazionale e l'innalzamento qualitativo portato avanti dai produttori locali.

​Dal vino degli atleti al gemellaggio con Olympia

​Il legame con l'antichità non è solo suggestione. Durante l’inaugurazione, il sindaco f.f. di Cirò Marina, Andrea Aprigliano, ha ricordato come il vino di Krimisa venisse offerto ai vincitori delle Olimpiadi antiche, un legame storico che culminerà nel gemellaggio con la città greca di Olympia il prossimo 31 marzo. Al contempo, il sindaco di Cirò, Mario Sculco, ha sottolineato come la comunità guardi ormai al futuro, puntando su innovazione e apertura ai mercati mondiali.

​Alla scoperta della biodiversità: la Tenuta Rosaneti

​Uno dei momenti più significativi del tour ha riguardato la visita alla Tenuta Rosaneti. Qui, nel giardino varietale che custodisce oltre 200 vitigni autoctoni, i giudici hanno potuto toccare con mano la ricchezza ampelografica della regione. Come sottolineato da Fulvia Caligiuri, direttore generale Arsac, l'orgoglio di ospitare nuovamente il prestigioso concorso in Calabria è legato alla possibilità di mostrare al mondo non solo le 40 etichette locali in gara, ma l'intero "sistema Calabria".

​Un viaggio che continua: dai terroir cosentini allo Stretto

​L’evento di Cirò è solo il primo passo di una narrazione collettiva che coinvolgerà l'intera regione. Terminata la sessione nel crotonese, i giudici si sposteranno verso nord e sud, toccando le terre della DOC Terre di Cosenza, l’areale di Lamezia e Vibo Valentia, per poi scendere verso la Doc Bivongi, il Greco di Bianco e le Terre di Reggio Calabria. Un tour che punta a consacrare la Calabria come terra di pluralità stilistica e terroir d'eccellenza.

​L'attesa è ora rivolta al 9 aprile, data in cui i risultati ufficiali della Sessione Rosati saranno pubblicati sul sito ufficiale del Concours Mondial de Bruxelles.