Da Cosenza a Milano per un intervento in utero: dimessi i gemelli
La madre era stata trasferita d’urgenza alla Mangiagalli con un volo dell’Aeronautica Militare. L’intervento di chirurgia fetale ha consentito di proseguire la gravidanza fino alla 29ª settimana.
Una corsa contro il tempo, partita da Cosenza e conclusa con il lieto fine della dimissione dei due gemelli. Una donna alla 25ª settimana di gravidanza, affetta da sindrome da trasfusione feto-fetale, era stata trasferita d’urgenza alla clinica Mangiagalli del Policlinico di Milano con un volo dell’Aeronautica Militare, attivato in sinergia con la Prefettura di Cosenza.
La paziente si era presentata al pronto soccorso ostetrico dell’ospedale Annunziata, dove i medici avevano riscontrato un peggioramento delle condizioni cardiovascolari dei due feti, tale da metterne a rischio la sopravvivenza.
L’intervento di chirurgia fetale
Arrivata a Milano, la donna è stata immediatamente presa in carico dall’équipe della Diagnosi prenatale e Chirurgia fetale, diretta da Nicola Persici. Nella stessa giornata è stata sottoposta a un intervento di chirurgia in utero con laser, necessario per interrompere i vasi placentari responsabili dello squilibrio nel flusso sanguigno tra i due gemelli.
La procedura ha avuto esito positivo e ha permesso alla futura mamma di rientrare a casa e proseguire la gravidanza fino alla 29ª settimana.
La nascita e le dimissioni dei piccoli
I gemelli sono poi nati prematuramente e sono stati trasferiti nella Terapia intensiva neonatale dell’ospedale di Cosenza. Dopo il periodo di assistenza e monitoraggio, nei giorni scorsi sono stati finalmente dimessi e portati a casa dai genitori.
«Il caso della mamma dei gemellini dimostra quanto sia importante la collaborazione tra strutture sanitarie e istituzioni, anche quando è necessario superare tanti chilometri in poche ore», ha sottolineato l’assessore lombardo al Welfare Guido Bertolaso, ringraziando il Policlinico di Milano, l’ospedale di Cosenza, l’Aeronautica Militare e la Prefettura.