“Volti del Borgo”, Cerisano si racconta attraverso la fotografia contemporanea
Al via a Palazzo Sersale la residenza artistica “Ritratto come incontro”. Fino al 30 maggio il borgo cosentino diventerà un laboratorio creativo dedicato alla fotografia e alla memoria collettiva
Un borgo che si lascia attraversare dagli sguardi, osservare nei dettagli, raccontare attraverso i volti, le pietre, i silenzi e la vita quotidiana. È stato presentato negli spazi storici di Palazzo Sersale il progetto “Volti del Borgo – Ritratto come incontro”, residenza artistica sulla fotografia contemporanea che fino al 30 maggio trasformerà Cerisano in un laboratorio creativo a cielo aperto.
L’incontro inaugurale ha segnato l’avvio ufficiale dell’iniziativa culturale curata da Attilio Lauria, che guiderà il percorso artistico dei fotografi coinvolti.
Gli artisti vivranno il borgo per raccontarne l’identità
Alcuni degli artisti partecipanti soggiorneranno direttamente nel borgo per diversi giorni, vivendo gli spazi, le atmosfere e le relazioni del territorio con l’obiettivo di costruire un racconto fotografico autentico e contemporaneo della comunità.
A presentare pubblicamente il progetto, insieme al curatore, è stato il sindaco di Cerisano, l’avvocato Lucio Di Gioia, che nel corso del suo intervento ha sottolineato la volontà dell’amministrazione di investire nella cultura come strumento di valorizzazione identitaria e territoriale.
“Vogliamo dare al borgo la possibilità di essere raccontato e restituire ai cittadini uno sguardo nuovo sul luogo che vivono ogni giorno”, ha dichiarato il primo cittadino durante l’incontro.
Un dialogo tra fotografia contemporanea e patrimonio storico
Il progetto, inserito nel programma “Ritratto come incontro”, punta infatti a creare un dialogo tra fotografia contemporanea e patrimonio storico locale, trasformando Cerisano non soltanto in una sede espositiva ma in un’esperienza immersiva per gli artisti ospitati.
L’idea è quella di lasciare che il borgo venga prima vissuto e poi raccontato attraverso immagini capaci di coglierne l’identità più profonda.
Al termine della residenza artistica sarà allestita una mostra fotografica conclusiva che raccoglierà gli scatti realizzati durante i giorni di permanenza nel centro storico.
Palazzo Sersale simbolo della memoria e della contemporaneità
Un’esposizione che nascerà direttamente dall’incontro tra gli artisti e il territorio, tra osservazione e interpretazione personale.
La scelta di Palazzo Sersale come centro dell’iniziativa assume anche un forte valore simbolico. I cortili in pietra, gli archi storici e gli spazi del palazzo diventano parte integrante della narrazione artistica, contribuendo a costruire quell’atmosfera sospesa tra memoria e contemporaneità che caratterizza il borgo cosentino.
Per dieci giorni Cerisano diventerà così un luogo di ricerca visiva e culturale, affidando alla fotografia il compito di trasformare scorci, volti e quotidianità in memoria collettiva.