Il Tribunale di Crotone
Il Tribunale di Crotone

Si è concluso con 53 assoluzioni, otto condanne e sette proscioglimenti il processo di primo grado celebrato con rito ordinario e scaturito dall’inchiesta “Black Wood”, eseguita nell’ottobre 2022 contro la cosca Ferrazzo di Mesoraca.

La sentenza è stata letta dal presidente del collegio penale del Tribunale di Crotone, Edoardo D’Ambrosio. Il verdetto ha ridimensionato l’originario impianto accusatorio della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, il cui pubblico ministero aveva chiesto 31 condanne e 37 assoluzioni.

Si tratta di una decisione di primo grado, dunque non definitiva e suscettibile di impugnazione nei successivi gradi di giudizio.

Le accuse sulla centrale a biomasse

L’indagine aveva ipotizzato ingerenze della ’ndrina nella gestione della filiera destinata alla centrale a biomasse di Cutro, amministrata dalla società Serravalle Energy.

Secondo la ricostruzione accusatoria, il clan avrebbe monopolizzato una parte della filiera silana, conferendo nell’impianto cippato privo di tracciabilità o mescolato con rifiuti di diversa natura. L’obiettivo contestato sarebbe stato quello di ottenere indebitamente i massimi incentivi riconosciuti dal Gestore dei servizi energetici, in violazione della normativa di settore.

Il processo riguardava, a vario titolo, contestazioni di associazione mafiosa, associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti e truffa.

Le otto condanne

La pena più alta è stata inflitta a Mario Donato Ferrazzo, condannato a 18 anni e 6 mesi di reclusione. Il figlio Francesco Ferrazzo, classe 1991, è stato condannato a 13 anni, mentre per Francesco Trocino il Tribunale ha disposto una pena di 11 anni e 6 mesi.

Dieci anni e 6 mesi sono stati inflitti all’ex luogotenente dei Carabinieri forestali Costantino Calaminici, ritenuto responsabile di concorso esterno in associazione mafiosa.

Per il solo reato di associazione per delinquere sono stati condannati Pasquale Spadafora a sei anni, Domenico Vincenzo Nicolazzi a tre anni, Giuseppe Lamanna e Gaspare Caligiuri a due anni ciascuno. La pena è stata sospesa esclusivamente per Caligiuri.

Le confische disposte

Il collegio ha disposto anche la confisca della Fke Legnami Srls, dell’Industria boschiva Spadafora Pasquale e di tutti i mezzi riconducibili alla Tpk Srl.

Le misure patrimoniali si inseriscono nel quadro delle decisioni assunte dal Tribunale nei confronti delle attività che, secondo la sentenza di primo grado, sarebbero state coinvolte nei fatti riconosciuti come penalmente rilevanti.

Assolti dirigenti e titolari di Serravalle Energy

Il Tribunale ha assolto con formula piena 52 persone fisiche e una persona giuridica, la società Serravalle Energy.

Tra gli assolti figurano i titolari e i dirigenti dell’azienda Domenico Serravalle, nato nel 1973, Domenico Serravalle, nato nel 1965, Carmine Serravalle, Salvatore Serravalle e Fausta Dovico.

La decisione esclude quindi, nel giudizio di primo grado, la responsabilità penale della società e degli esponenti aziendali coinvolti nel procedimento.

Sette proscioglimenti per prescrizione

Per altri sette imputati il Tribunale ha disposto il proscioglimento a causa dell’intervenuta prescrizione dei reati contestati.

La sentenza chiude così il primo capitolo giudiziario dell’inchiesta “Black Wood”, con un esito molto diverso rispetto alle richieste avanzate dalla pubblica accusa e con la maggior parte degli imputati assolta. Le motivazioni del verdetto chiariranno nel dettaglio le valutazioni compiute dal collegio e potranno orientare le eventuali decisioni delle parti sui ricorsi in appello.