Rapina aggravata dal metodo mafioso, nuova ordinanza in carcere per Alessio Ricco
L’accusa riguarda un episodio di rapina pluriaggravata commessa il 17 gennaio 2003 ai danni del gestore di un distributore di carburante a Guardia Piemontese, sull’alto Tirreno cosentino
Nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere per Alessio Ricco, già detenuto presso la Casa Circondariale di Catanzaro e arrestato nell’ottobre 2025 dopo un lungo periodo di latitanza.
Il provvedimento è stato notificato nella mattinata del 20 febbraio 2026 dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Paola, con il supporto della Guardia di Finanza del Nucleo P.E.F. di Catanzaro e dello S.C.I.C.O. di Roma. L’ordinanza è stata emessa dal Gip del Tribunale di Catanzaro su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.
La rapina del 2003 a Guardia Piemontese
L’accusa riguarda un episodio di rapina pluriaggravata commessa il 17 gennaio 2003 ai danni del gestore di un distributore di carburante a Guardia Piemontese, sull’alto Tirreno cosentino.
Secondo l’impostazione accusatoria, l’indagato, insieme a un complice rimasto ignoto, avrebbe minacciato la vittima puntandole una pistola alla fronte, scaraventandola a terra e costringendola a consegnare circa 900 euro, incasso della giornata.
Il DNA determinante sul passamontagna sequestrato
Le indagini dell’epoca portarono al ritrovamento, ad Acquappesa, dell’auto rubata e utilizzata per la rapina. All’interno venne sequestrato un passamontagna sul quale il R.I.S. di Messina estrasse un profilo genetico.
Quel DNA, conservato negli anni, è risultato recentemente sovrapponibile a quello dell’indagato, elemento ritenuto decisivo per l’emissione della misura cautelare.
L’episodio viene contestato come aggravato dal metodo mafioso e finalizzato ad agevolare il gruppo diretto da Scornaienchi Giuseppe. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e la posizione dell’indagato dovrà essere verificata nel corso del processo, nel rispetto della presunzione di innocenza.