Il traffico automobilistico per le vacanze estive di ferragosto sulla tangenziale nord di Torino. Torino 13 agosto 2022 ANSA/TINO ROMANO
Il traffico automobilistico per le vacanze estive di ferragosto sulla tangenziale nord di Torino. Torino 13 agosto 2022 ANSA/TINO ROMANO

Un Ferragosto rovente non solo per la colonnina di mercurio, ma soprattutto per i portafogli degli automobilisti e dei viaggiatori calabresi. La crisi geopolitica in Medio Oriente presenta il conto: il blocco dello Stretto di Hormuz fa schizzare i prezzi dei carburanti, trasformando gli spostamenti estivi in una vera e propria stangata.

Non erano bastate le ferite inflitte negli anni scorsi dal conflitto in Ucraina. Quest'anno l'escalation tra Stati Uniti, Israele e Iran – culminata nel blocco dello Stretto di Hormuz, snodo cruciale da cui transita circa il 20% del petrolio mondiale – ha innescato un effetto domino immediato sui listini alla pompa e sui costi al dettaglio. Una situazione che pesa come un macigno sulla nostra regione, storicamente vocata agli spostamenti su gomma e alle partenze in auto per raggiungere le coste o per i rientri in famiglia.

La stangata sui carburanti: gasolio fuori controllo

A lanciare l'allarme è Assoutenti, che delinea un quadro a tinte fosche per chi si mette in viaggio lungo le strade e le autostrade della penisola, con inevitabili ripercussioni anche sulle principali arterie calabresi come la A2 del Mediterraneo. I più penalizzati sono i possessori di autovetture alimentate a gasolio.

Nonostante il taglio delle accise introdotto dal governo, il litro di diesel costa oggi ben il 27,6% in più rispetto al Ferragosto dello scorso anno. Per un singolo pieno di gasolio, gli automobilisti calabresi arrivano a spendere la bellezza di 22,55 euro in più rispetto al 2025. Non va meglio per la benzina verde, che fa registrare un rincaro del 17% (+14,3 euro a pieno), mentre il metano sale del 12,1% e il Gpl del 7,2%.

"La situazione in Medio Oriente continua a pesare come un macigno sulle tasche dei consumatori, e gli interventi fin qui adottati non sono stati sufficienti a evitare una vera e propria stangata sugli automobilisti. Per questo chiediamo al governo misure più incisive"Gabriele Melluso, presidente di Assoutenti.

Tra record turistici nazionali e il boom delle Eolie

Nonostante il caro-carburante e le difficoltà economiche, la voglia di vacanza e convivialità degli italiani non si arresta. Secondo le stime del Centro Studi Fipe-Confcommercio, la sola giornata del 15 agosto registrerà il picco massimo della domanda, con oltre un miliardo di euro spesi nei pubblici esercizi e nei ristoranti, premiando la ristorazione e l'accoglienza.

Anche il Ministero del Turismo sfodera cifre record: a luglio 2026 si registrano oltre 4 milioni di presenze in più e un milione di arrivi supplementari rispetto all'anno precedente. Numeri esaltati dal ministro Gianmarco Mazzi, che parla di un' "estate italiana da record". Un'attrattiva fortissima che si specchia anche nelle vicine e amatissime Isole Eolie, autentico regno del dio Eolo, dove si registrano ben 60.000 presenze stimate (a fronte di 15.000 residenti) e il classico "tutto esaurito".

Il "caro-vacanze" e la trappola del debito: boom del rateale

Ma non tutti partono spensierati. L'inflazione e i costi lievitati costringono molti a fare i conti con la gestione del budget familiare. Secondo un'analisi di Confcooperative, almeno 2 italiani su 10 stanno finanziando la propria vacanza ricorrendo alla formula del Buy Now, Pay Later (BNPL), ovvero il pagamento rateale in tre tranche senza interessi direttamente tramite app mobile.

Questo strumento, nato come nicchia, è esploso negli ultimi tre anni con una crescita del credito erogato pari al 127%(+23% solo nell'ultimo anno), a discapito dei piccoli prestiti tradizionali sotto i 1.500 euro, calati del 29%. Un segnale evidente di come il Ferragosto 2026 richieda uno sforzo finanziario straordinario, affrontato dai cittadini con grande resilienza ma anche con crescenti stratagemmi di credito al consumo.