Con la ripresa delle lezioni, bambini e ragazzi tornano a confrontarsi con ritmi più regolari fatti di sonno, alimentazione, studio, attività fisica e relazioni sociali. Proprio le prime settimane di scuola possono rappresentare un momento utile per ristabilire abitudini corrette e osservare eventuali segnali di difficoltà.

Per questo gli specialisti dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma hanno diffuso alcune raccomandazioni per accompagnare il rientro a scuola nel modo più equilibrato possibile.

Il sonno torna al centro della giornata

Tra gli aspetti più importanti c’è il ripristino di un corretto ritmo sonno-veglia.

Durante le vacanze gli orari tendono spesso a slittare e, con il ritorno a scuola, molti bambini e adolescenti rischiano di dormire meno del necessario. Una riduzione del sonno può incidere su attenzione, capacità di apprendimento e umore.

Per facilitare il riadattamento, gli specialisti consigliano di anticipare gradualmente gli orari già nei cinque-sette giorni precedenti l’inizio delle lezioni, anticipando anche la cena e limitando nelle ore serali l’utilizzo di smartphone, tablet e videogiochi.

Colazione e igiene da non trascurare

Il rientro rappresenta anche il momento giusto per consolidare alcune abitudini quotidiane.

La colazione, sottolineano gli esperti, non dovrebbe essere saltata. Allo stesso modo è importante dedicare il tempo necessario alla regolare funzione intestinale prima di uscire di casa e mantenere corrette abitudini di igiene personale e orale.

Piccoli gesti che contribuiscono a rendere più ordinata la giornata e a migliorare il benessere generale.

Tornare a muoversi ogni giorno

Anche l’attività fisica dovrebbe rientrare stabilmente nella routine quotidiana.

Dopo un’estate caratterizzata da orari più liberi, il rischio è che il ritorno allo studio riduca gli spazi dedicati al movimento. Mantenere invece una regolare attività fisica aiuta a favorire il benessere, la concentrazione e la qualità del sonno.

La scuola può far emergere problemi nascosti

Il ritorno tra i banchi può anche mettere in evidenza difficoltà che durante le vacanze erano meno riconoscibili.

La ripresa delle lezioni sollecita infatti vista, udito, attenzione, apprendimento e capacità di adattamento ai nuovi ritmi. Per questo le prime settimane possono essere utili anche per osservare eventuali segnali che meritano un approfondimento.

Per i bambini che iniziano la scuola primaria, in particolare, è consigliabile verificare che siano stati effettuati i controlli preventivi, con particolare attenzione alla visita oculistica.

Vaccinazioni e prevenzione

Settembre è inoltre un buon momento per controllare che il calendario vaccinale sia aggiornato.

Quando indicata, è utile anche programmare per tempo la vaccinazione antinfluenzale, così da affrontare i mesi successivi con una maggiore attenzione alla prevenzione.

«Un’occasione di educazione alla salute»

«La maggior parte dei bambini affronta il rientro senza particolari difficoltà», spiega Alberto Villani, responsabile di Pediatria generale dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

L’obiettivo, sottolinea, «non è cercare malattie, ma consolidare stili di vita salutari e riconoscere precocemente eventuali problemi».

Il ritorno a scuola può dunque diventare molto più di una semplice ripresa delle lezioni: un’occasione concreta per rimettere ordine nelle abitudini quotidiane e promuovere una vera educazione alla salute.