Indagano i carabinieri
Indagano i carabinieri

Era intervenuto per separare due ragazzini che si stavano picchiando, ma circa un'ora dopo sarebbe stato raggiunto e violentemente aggredito da due uomini. È quanto accaduto a Cosenza, dove un professionista di 57 anni ha riportato ematomi al volto e una grave frattura al braccio, in un episodio sul quale stanno indagando i carabinieri. A raccontare la vicenda è la Gazzetta del Sud, che ha ricostruito quanto avvenuto tra via Giulia e via Firrao, una traversa di viale Giacomo Mancini. Secondo quanto riportato dal quotidiano, tutto sarebbe cominciato quando il professionista, dopo aver accompagnato a casa un compagno di scuola del figlio, si è trovato nei pressi di una colluttazione tra due minorenni. La madre del ragazzino, che aveva assistito alla scena, aveva già contattato il numero unico per le emergenze 112 e richiamato l'attenzione del 57enne, chiedendogli di intervenire. L'uomo si è quindi avvicinato ai due giovani nel tentativo di separarli. Durante l'intervento avrebbe ricevuto alcuni pugni allo stomaco, riuscendo comunque a interrompere la lite. I due minorenni si sono successivamente allontanati, uno a bordo di una bicicletta elettrica e l'altro a piedi. La richiesta di intervento al 112 è stata quindi annullata e il professionista e la donna sono rientrati nelle rispettive abitazioni.

Avvicinato da un'auto e colpito con un oggetto metallico

La situazione sembrava essersi conclusa senza ulteriori conseguenze. Ma poco dopo, secondo il racconto fornito dal professionista ai carabinieri, si sarebbe verificata una seconda e ben più violenta aggressione. Intorno alle 19.30, il 57enne sarebbe uscito nuovamente dalla propria abitazione quando, a pochi metri dall'ingresso, sarebbe stato affiancato da un'automobile. Dal veicolo sarebbero scesi due uomini, uno apparentemente sulla sessantina e l'altro più giovane. Il primo, secondo la denuncia, avrebbe pronunciato la frase «A mio fratello!», per poi colpire il professionista con un pugno al volto. Subito dopo, il secondo aggressore avrebbe prelevato dal bagagliaio un oggetto metallico, tentando di colpire la vittima alla testa. Per proteggersi, il 57enne avrebbe istintivamente sollevato un braccio, ricevendo il colpo sull'arto e riportando una grave frattura. L'aggressione sarebbe proseguita con ulteriori colpi, prima che i due uomini risalissero in auto e si allontanassero.

La denuncia ai carabinieri e le indagini

Dopo l'episodio, il professionista ha raggiunto l'ospedale, dove è stato sottoposto alle cure necessarie per le lesioni riportate. Successivamente ha presentato denuncia ai carabinieri, raccontando quanto accaduto e fornendo gli elementi utili alla ricostruzione della vicenda. I militari hanno avviato le indagini per identificare i responsabili dell'aggressione e chiarire l'eventuale collegamento tra il pestaggio e il precedente intervento dell'uomo per separare i due minorenni. La frase che uno degli aggressori avrebbe pronunciato prima di colpirlo potrebbe rappresentare un elemento utile agli accertamenti, ma il movente e l'identità dei responsabili restano da verificare.

«Sono scioccato, ero intervenuto come avrebbe fatto chiunque»

Il professionista, intervistato dalla Gazzetta del Sud, ha espresso incredulità per quanto accaduto. «Sono scioccato, ero intervenuto come avrebbe fatto chiunque», ha dichiarato al quotidiano, ricordando come il suo intento fosse esclusivamente quello di interrompere una colluttazione tra due ragazzi. Un gesto compiuto per evitare che la situazione degenerasse e che, stando alla ricostruzione denunciata, sarebbe stato seguito da una violenta aggressione. Spetterà ora agli investigatori accertare la sequenza dei fatti, individuare le persone coinvolte e verificare le eventuali responsabilità. La vicenda riporta l'attenzione su un episodio particolarmente grave, nel quale un cittadino che aveva cercato di fermare una lite tra minorenni si è ritrovato poche ore dopo a dover ricorrere alle cure ospedaliere per le conseguenze di un pestaggio.