San Giovanni in Fiore, consigliera comunale denuncia aggressione e minacce: "L'assessora ha tentato di investirmi con l'auto"
Angela Angotti si è rivolta ai Carabinieri dopo un acceso confronto con l'assessora Giovanna Straface davanti al municipio di San Giovanni in Fiore

SAN GIOVANNI IN FIORE – Una denuncia ai Carabinieri per quanto sarebbe accaduto nella serata di lunedì 19 ottobre, davanti al Municipio di San Giovanni in Fiore. L'ha presentata, nella mattinata di oggi, 20 ottobre, la consigliera comunale Angela Angotti, che ha riferito di aver subito una serie di insulti, minacce e un'aggressione da parte dell'assessora comunale Giovanna Straface. La vicenda avrebbe avuto il suo momento più grave quando, secondo il racconto della consigliera, l'assessora avrebbe tentato di investirla con la propria automobile, fino a sfiorarle una gamba. L'episodio si sarebbe verificato intorno alle ore 22, in piazza Municipio, dove da tempo si svolge un presidio dei lavoratori conosciuti come "Invisibili", impegnati in una difficile vertenza per il riconoscimento dei loro diritti e per una occupazione stabile.
Dalla discussione sui lavoratori precari alle presunte minacce
Secondo quanto riferito da Angotti, tutto sarebbe cominciato durante una conversazione alla quale partecipavano anche la segretaria comunale Caterina Secreti, l'assessora Straface e altre persone. Al centro del confronto, proprio la situazione dei precari e alcune questioni relative alla gestione della loro vertenza. La discussione avrebbe assunto toni particolarmente accesi dopo alcune considerazioni dell'assessora sulle responsabilità relative alla condizione dei lavoratori e sull'opportunità che la segretaria comunale si recasse a Catanzaro per affrontare la questione. Angotti avrebbe espresso la propria opinione, sostenendo che sarebbe stata preferibile la partecipazione dell'assessora a un eventuale incontro nel capoluogo regionale. A quel punto, secondo la ricostruzione fornita ai militari dell'Arma, Straface avrebbe reagito con una serie di offese personali, pronunciate davanti ai presenti. La consigliera riferisce di essere stata apostrofata con espressioni gravemente offensive, tra cui "stupida", "ignorante" e "cretina", e di aver ricevuto una minaccia esplicita: "Se non te ne vai ti prendo a schiaffi". Nel corso dell'alterco, sempre secondo Angotti, l'assessora avrebbe fatto riferimento anche ad alcune vicende personali e al suo percorso di studi, con affermazioni che la consigliera considera lesive della propria dignità e reputazione. Il momento più grave sarebbe arrivato subito dopo. Angotti sostiene che Straface, una volta salita sulla propria automobile, avrebbe effettuato una manovra in direzione della consigliera, tanto da costringerla a spostarsi per evitare l'impatto. Il veicolo le avrebbe comunque toccato leggermente la gamba destra. La presenza di altre persone, che avrebbero gridato per avvertirla del pericolo, avrebbe contribuito a evitare conseguenze peggiori.
Il ricorso al Pronto soccorso e i precedenti segnalati
Dopo l'accaduto, Angotti si è recata al Pronto soccorso dell'ospedale di San Giovanni in Fiore, a causa del forte stato di agitazione conseguente all'episodio. La consigliera ha riferito di essere stata sottoposta ad accertamenti sanitari e di avere acquisito un referto medico. Nella denuncia presentata oggi alla Stazione dei Carabinieri di San Giovanni in Fiore, Angotti ha inoltre segnalato precedenti episodi di presunte offese e diffamazioni sui social network, oltre a comportamenti che ritiene offensivi nei suoi confronti in occasione di incontri davanti al Comune.
Le telecamere comunali potrebbero chiarire la dinamica
Un elemento che potrebbe assumere particolare importanza per la ricostruzione dell'accaduto riguarda la presenza delle telecamere di videosorveglianza installate nell'area municipale. Secondo quanto dichiarato dalla consigliera, l'intera vicenda sarebbe stata ripresa dagli impianti comunali. Le eventuali registrazioni potrebbero quindi consentire agli investigatori di verificare la successione dei fatti e le condotte delle persone coinvolte. Serviranno gli accertamenti delle autorità competenti a stabilire l'effettiva dinamica dell'episodio e l'eventuale sussistenza di responsabilità penali.
Le implicazioni politiche e il diritto di replica
La vicenda ha comunque una rilevanza politica e istituzionale, perché coinvolge due rappresentanti dell'amministrazione comunale, una consigliera e un'assessora, e riguarda il contesto della delicata vertenza dei lavoratori "Invisibili", da tempo al centro del confronto tra amministrazione, Consiglio comunale e Regione Calabria. Rimane da acquisire la versione dell'assessora Giovanna Straface, per cui vale il diritto di replica e la presunzione di innocenza.