Strage di Amendolara, la Cgil scende in piazza: sabato manifestazione con Maurizio Landini
Il corteo partirà dal luogo dell'eccidio dei quattro braccianti agricoli per raggiungere il centro di Amendolara. Attesa la partecipazione del segretario generale della Cgil nazionale
La Calabria si prepara a una grande manifestazione in memoria dei quattro braccianti agricoli uccisi ad Amendolara e per ribadire il no allo sfruttamento del lavoro e al caporalato.
La Cgil ha annunciato per sabato un'iniziativa pubblica che prenderà il via proprio dalla stazione di servizio lungo la Statale 106 dove si è consumata la tragedia che ha sconvolto l'intero Paese.
L'obiettivo è mantenere alta l'attenzione su una vicenda che ha riportato al centro del dibattito nazionale le condizioni di vita e di lavoro di molti migranti impiegati nel settore agricolo.
Il corteo fino al centro di Amendolara
A rendere nota l'iniziativa è stata la segretaria generale della Flai Cgil Pollino-Sibaritide, Federica Pietramala.
La manifestazione partirà dal luogo dell'eccidio e proseguirà con un corteo che attraverserà il territorio fino a raggiungere una piazza di Amendolara, dove sono previsti interventi e momenti di riflessione.
L'orario definitivo dell'evento non è stato ancora ufficializzato, ma secondo quanto riferito dagli organizzatori la mobilitazione dovrebbe svolgersi nel corso del pomeriggio.
Atteso il segretario generale Maurizio Landini
Alla manifestazione parteciperà anche il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, che sarà presente in Calabria per portare il sostegno del sindacato nazionale e rilanciare l'impegno contro ogni forma di sfruttamento lavorativo.
La presenza di Landini conferisce all'iniziativa una rilevanza nazionale e testimonia l'attenzione che il sindacato continua a dedicare alla vicenda di Amendolara.
Un messaggio rivolto alle istituzioni
La manifestazione rappresenterà anche un'occasione per chiedere interventi concreti sul fronte della legalità, della tutela dei lavoratori e del contrasto al caporalato.
Dopo i numerosi appelli lanciati in questi giorni da sindacati, associazioni, istituzioni e rappresentanti della società civile, il corteo di sabato punta a trasformare il dolore per la morte dei quattro braccianti in una richiesta collettiva di giustizia e cambiamento.
L'iniziativa si inserisce nel clima di forte partecipazione e mobilitazione che sta attraversando la Calabria dopo una tragedia destinata a lasciare un segno profondo nella coscienza civile del territorio.