Inchiesta sulle curve di San Siro e legami con la famiglia Bellocco, patteggiamento per l’ex ultrà Mauro Russo
Due anni con pena sospesa nell’indagine su estorsioni, usura e false fatture
Si chiude con un patteggiamento a due anni, con pena sospesa, la posizione giudiziaria di Mauro Russo, ex ultrà della curva Nord dell’Inter ed ex socio in un marchio di moda legato a Paolo Maldini e Christian Vieri, entrambi estranei all’indagine. Russo era stato arrestato il 5 maggio 2025 insieme ad altre persone nell’ambito di uno dei filoni investigativi sulle curve dello stadio San Siro. L’inchiesta ruota attorno a presunti episodi di usura, estorsioni e false fatturazioni, in alcuni casi aggravati dall’ipotesi di aver favorito la cosca della cosiddetta famiglia Bellocco.
L’indagine della Direzione distrettuale antimafia
Il procedimento è stato coordinato dai magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Milano Paolo Storari, Sara Ombra e Leonardo Lesti, con indagini condotte dalla Squadra mobile della Polizia e dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza. Nei giorni scorsi la giudice per l’udienza preliminare Francesca Ballesi ha ratificato il patteggiamento di Russo e, con rito abbreviato, ha inflitto sette anni di reclusione a Francesco Intagliata, pena stabilita in continuazione con una precedente condanna nel processo principale legato al caso delle curve. Nel procedimento sono state inoltre emesse altre condanne: due anni con pena sospesa per Davide Scarfone, due anni e undici mesi per Filippo Monardo, due anni e quattro mesi per Carmelo Montalto e due anni e otto mesi per Domenico Sità.
Le accuse tra estorsioni e prestiti usurari
Secondo l’impostazione accusatoria, Russo avrebbe svolto il ruolo di intermediario in un presunto sistema di estorsione legato alla gestione dei parcheggi nelle aree intorno allo stadio, con il pagamento di somme di denaro per garantire una sorta di “tranquillità” ed evitare danneggiamenti alle auto. Dopo l’arresto, l’ex ultrà aveva respinto le accuse sostenendo di aver svolto soltanto attività di consulenza. Nel fascicolo d’indagine figurano anche episodi di prestiti ritenuti usurari e tentativi di estromissione dalla gestione della propria società di merchandising di Andrea Beretta, ex leader della curva Nord e collaboratore di giustizia dalla fine del 2024. Tra le persone indicate dagli investigatori come presunti strozzini compare anche Antonio Bellocco, ucciso dallo stesso Beretta nel settembre 2024.