Dipignano, dopo anni di stop ripartono i lavori all'ex Municipio: sbloccato il cantiere da 555mila euro
Consegnati il 19 ottobre i lavori per l'adeguamento sismico dell'edificio comunale di via XXIV Maggio. L'intervento, finanziato nel 2016, era rimasto bloccato nonostante l'aggiudicazione dell'appalto

Dopo anni di stallo amministrativo, riparte a Dipignano il progetto di adeguamento sismico dell'ex Municipio di via XXIV Maggio, un intervento finanziato nel 2016 e rimasto a lungo senza una concreta esecuzione dei lavori. La consegna del cantiere è avvenuta il 19 ottobre 2026, segnando un passaggio importante per la messa in sicurezza di un edificio pubblico destinato a svolgere anche funzioni strategiche in caso di emergenza. A ricostruire la vicenda è l'assessore comunale ai Lavori pubblici, Paolo Aloe, che ha ripercorso le tappe del finanziamento, dell'aggiudicazione e delle difficoltà incontrate prima della ripresa dell'intervento. L'opera dispone di un finanziamento regionale di 554.940 euro, destinato all'adeguamento sismico della struttura che ospitava la sede municipale e le funzioni del Centro operativo comunale (COC), organismo chiamato a coordinare gli interventi di protezione civile in situazioni di emergenza. La riapertura del cantiere rappresenta dunque un intervento che riguarda non soltanto il recupero di un immobile pubblico, ma anche il rafforzamento delle infrastrutture comunali dedicate alla gestione delle emergenze.
Dal finanziamento del 2016 all'aggiudicazione del 2019
La vicenda prende avvio nel 2016, quando vengono previste risorse per la messa in sicurezza sismica degli edifici municipali che ospitano sedi COC. Il 9 maggio 2016 la Regione Calabria conferma il finanziamento di 554.940 euro destinato al Comune di Dipignano, nell'ambito degli interventi previsti dall'ordinanza di protezione civile numero 344 del 2016. Il progetto viene identificato dal codice CUP I39C16000010002 e riguarda l'edificio comunale situato in via XXIV Maggio. La procedura di affidamento entra successivamente nella fase operativa. Nel giugno 2019 viene avviata la gara d'appalto e, il 23 dicembre dello stesso anno, con la determinazione dell'Area tecnica numero 122, registro generale 543, viene dichiarata efficace l'aggiudicazione definitiva alla Tierre S.r.l. Nonostante il completamento di questo passaggio amministrativo, i lavori non prendono avvio nei tempi attesi. Una situazione che, secondo la ricostruzione dell'attuale amministrazione comunale, si sarebbe protratta per diversi anni, creando difficoltà nella gestione del finanziamento e nell'attuazione dell'intervento.
Il trasferimento degli uffici nel 2023 e il successivo blocco
Un altro passaggio significativo risale al 2023, quando il Comune procede all'acquisto di un immobile in piazza dei Martiri, attraverso l'accensione di un mutuo, per trasferirvi gli uffici municipali. La decisione viene motivata, secondo quanto riferito dall'assessore Aloe, dall'esigenza di liberare la precedente sede e consentire l'avvio degli interventi di adeguamento sismico. Il trasferimento degli uffici viene effettivamente realizzato, con conseguenti spese per l'amministrazione e disagi legati alla riorganizzazione dei servizi comunali. Il cantiere di via XXIV Maggio, tuttavia, rimane fermo. L'assessore segnala inoltre la mancata rendicontazione delle attività, descrivendo una situazione che avrebbe esposto il Comune al rischio di perdere il finanziamento. La possibile revoca delle risorse rappresentava, secondo la ricostruzione dell'amministrazione, una delle principali criticità da superare per evitare di compromettere definitivamente il progetto.
La nuova amministrazione e la rimodulazione del progetto
Con l'insediamento dell'amministrazione guidata dal sindaco Eugenio Gallo, il 26 maggio 2026, la questione dell'ex Municipio viene riportata tra le priorità dei lavori pubblici. L'assessore Paolo Aloe riferisce di aver avviato, insieme al responsabile dell'Ufficio tecnico comunale, l'ingegnere Pietro Bisciglia, una serie di interlocuzioni con gli uffici della Regione Calabria per individuare una soluzione e consentire la prosecuzione dell'intervento. Il percorso, secondo quanto spiegato dall'assessore, ha richiesto una revisione complessiva della documentazione progettuale ed economica. Tra gli interventi effettuati figurano l'aggiornamento dei prezzi al 2024, la rimodulazione del quadro economico e l'adeguamento del progetto alle prescrizioni antisismiche previste per le strutture strategiche di Classe IV. Particolare attenzione è stata riservata anche alla necessità di garantire l'operatività del Centro operativo comunale durante l'esecuzione dei lavori. Un ulteriore passaggio ha riguardato, secondo Aloe, la definizione dei contenziosi che avevano interessato il procedimento. «Abbiamo dovuto rimodulare l'intero progetto e approvare il nuovo quadro economico per dimostrare che l'intervento fosse ancora valido», ha spiegato l'assessore, attribuendo al confronto con gli uffici regionali un ruolo determinante nello sblocco della vicenda.
Lavori affidati alla Tierre, il 19 ottobre la consegna del cantiere
La conclusione del percorso amministrativo ha consentito di arrivare alla consegna del cantiere il 19 ottobre 2026 alla Tierre S.r.l., impresa già individuata attraverso la procedura di aggiudicazione del 2019. La progettazione e la direzione dei lavori fanno riferimento all'ATP dell'ingegnere Maurizio Altimari. La ripresa dell'intervento segna un passaggio atteso per la riqualificazione dell'edificio di via XXIV Maggio, la cui messa in sicurezza è collegata anche alla necessità di garantire adeguati standard di resistenza sismica per una struttura con funzioni di protezione civile. Nella comunicazione dell'amministrazione non vengono indicati i tempi previsti per il completamento dell'opera, che rappresenteranno uno degli aspetti da verificare durante l'avanzamento del cantiere.
Aloe: «Un risultato ottenuto grazie al lavoro di squadra»
Nel commentare la consegna dei lavori, l'assessore Paolo Aloe ha sottolineato il contributo delle diverse figure istituzionali e tecniche coinvolte. Il risultato, secondo l'esponente della Giunta, è frutto di un lavoro condiviso voluto dal sindaco Eugenio Gallo e portato avanti insieme al vicesindaco Antonio Giaccari, al responsabile dell'Ufficio tecnico Pietro Bisciglia e al progettista Maurizio Altimari. Aloe ha rivendicato l'impegno profuso per evitare che il finanziamento destinato alla sicurezza dell'edificio andasse perduto. «Ho fatto semplicemente il mio dovere da assessore: non permettere che un'opera così fondamentale per la sicurezza di Dipignano andasse perduta», ha dichiarato. Con la consegna del cantiere si chiude dunque una lunga fase di difficoltà amministrative e si apre quella dell'effettiva realizzazione dell'intervento. La sfida, adesso, sarà portare a termine i lavori nei tempi previsti, restituendo alla comunità di Dipignano un edificio adeguato agli standard di sicurezza sismica e alle esigenze di gestione delle emergenze.