San Giovanni in Fiore, caso Cortese: dieci liste contro Barile dopo l'assemblea sulla sanità
Duro attacco politico all'amministrazione: «Segnali di intolleranza incompatibili con il ruolo istituzionale»

Si accende lo scontro politico a San Giovanni in Fiore dopo quanto accaduto durante un'assemblea pubblica sulla sanità, organizzata dal Comitato Sila Salute Bene Comune. Al centro delle polemiche il comportamento del sindaco Antonio Barile, accusato di aver attaccato verbalmente la giornalista Maria Teresa Cortese e di aver intimato agli organizzatori di non promuovere ulteriori iniziative analoghe. A denunciare l'episodio sono le dieci liste che hanno sostenuto la candidatura a sindaco di Marco Ambrogio, attuale presidente del Consiglio comunale, che sceglie di non intervenire direttamente per rispetto del proprio ruolo istituzionale. Le liste esprimono piena solidarietà alla giornalista, definendo particolarmente grave l'atteggiamento attribuito al primo cittadino, soprattutto perché maturato durante un confronto pubblico dedicato alle difficoltà dell'assistenza sanitaria sul territorio.
Sanità e rendiconto, nuove critiche all'amministrazione
La vicenda diventa anche l'occasione per un duro affondo politico nei confronti dell'amministrazione comunale. Secondo le dieci liste, il comportamento del sindaco sarebbe indicativo di un crescente nervosismo, che potrebbe essere legato anche alla recente diffida del prefetto di Cosenza per il ritardo nell'approvazione del rendiconto 2025. Le critiche arrivano mentre il Consiglio regionale della Calabria ha avviato l'esame di due proposte legislative, una presentata dal centrodestra e l'altra di iniziativa popolare, finalizzate anche alla riqualificazione dell'ospedale di San Giovanni in Fiore. Per i firmatari della nota, l'amministrazione Barile non avrebbe affrontato adeguatamente le criticità della sanità locale, limitandosi a un incontro con i vertici dell'Asp di Cosenza sull'Ospedale di comunità, senza assumere iniziative significative sulla riorganizzazione dei servizi pubblici e dell'assistenza ospedaliera.
Tensioni nella maggioranza e richiesta di dimissioni
Le dieci liste evidenziano inoltre una contraddizione interna alla maggioranza comunale. Il Comitato Sila Salute Bene Comune, promotore dell'assemblea, viene descritto come vicino al vicesindaco Luigi Candalise, che in passato ne avrebbe fatto parte. Una circostanza che, secondo i firmatari, renderebbe ancora più evidente la distanza politica tra le diverse componenti dell'amministrazione. Da qui l'interrogativo sulla tenuta della coalizione che governa San Giovanni in Fiore, accusata di restare unita soltanto dalla volontà di conservare gli incarichi istituzionali. Le liste contestano inoltre al sindaco un atteggiamento di crescente insofferenza nei confronti delle iniziative civiche e delle richieste provenienti dalla cittadinanza. La nota si conclude con una richiesta esplicita di passo indietro: secondo i firmatari, Barile dovrebbe lasciare la guida del Comune nell'interesse della comunità sangiovannese.