Consulta dei Calabresi nel mondo, dopo sette anni il ritorno in presenza. O.Greco: «Da oggi inizia una nuova fase»
Alla Cittadella regionale l’insediamento del nuovo organismo. Greco: «Serve unire comunità, associazioni e istituzioni per costruire nuove opportunità di sviluppo, turismo di ritorno e internazionalizzazione»
Si è svolta questa mattina la sessione iniziale dei lavori della Consulta dei Calabresi nel mondo, l’organismo regionale chiamato a rafforzare e rinnovare il legame tra la Calabria e i suoi figli sparsi in ogni parte del mondo.
A coordinare i lavori della prima giornata plenaria è stato il consigliere regionale Orlandino Greco, delegato dal presidente della Regione Roberto Occhiuto ai rapporti con i Calabresi nel mondo, che ha curato l’insediamento della Consulta e illustrato le prospettive di sviluppo, il turismo di ritorno e il ruolo attivo che il nuovo organismo sarà chiamato a svolgere.
«Dopo sette anni era necessario ritrovarsi»
«Dopo sette anni c’era bisogno di ritornare in presenza per la Consulta dei Calabresi nel mondo – ha dichiarato Greco –. Parliamo di un organo fondamentale, non soltanto per riallacciare e mantenere forti i legami con i Calabresi nel mondo, ma anche per avviare un nuovo processo di unione e di partecipazione».
Un percorso che, nelle intenzioni della Regione, dovrà mettere insieme le diverse realtà che operano quotidianamente nel rapporto tra la Calabria e le proprie comunità all’estero.
«Deve essere un processo capace di vedere protagonisti il CGIE, i consultori, gli esperti, le federazioni e le associazioni – ha proseguito il consigliere regionale – chiamati a diventare un vero punto di raccordo tra la terra madre e i suoi figli sparsi nel mondo».
L’apertura dei lavori e i saluti istituzionali
La prima sessione plenaria, ospitata nella Sala Verde della Cittadella Regionale, è stata moderata dalla giornalista dell’ufficio stampa della Regione Calabria Patrizia Greto.
È seguito l’insediamento ufficiale della Consulta a cura di Orlandino Greco, con al centro le prospettive di sviluppo, il turismo di ritorno e il ruolo attivo che l’organismo regionale sarà chiamato a svolgere.
Università, turismo, rappresentanza e memoria
Ampio spazio è stato poi dedicato alla presentazione dei nuovi consultori e al confronto sul loro ruolo, sulle responsabilità e sulle modalità di partecipazione.
Il rettore dell’Università della Calabria, Gianluigi Greco, presente all’iniziativa, ha portato al centro del confronto i temi dell’internazionalizzazione, della mobilità, della ricerca e della formazione, evidenziando il ruolo strategico del mondo accademico nella costruzione di nuove connessioni internazionali.
Il Made in Calabria e le nuove connessioni internazionali
Nel pomeriggio i lavori sono proseguiti con l’intervento dell’assessore regionale Gianluca Gallo, dedicato al tema dell’import-export e alle nuove connessioni internazionali.
Al centro del confronto l’internazionalizzazione delle imprese, la promozione del Made in Calabria e il ruolo che le comunità calabresi nel mondo possono assumere nella costruzione di nuovi rapporti economici e commerciali.
Il Piano per il 2027 e il confronto con i consultori
Uno dei momenti centrali della giornata è stato dedicato alla proposta del Piano degli interventi per il 2027, presentata da Orlandino Greco e rivolta a definire le nuove strategie nei rapporti tra la Regione Calabria e le comunità dei Calabresi nel mondo.
La Consulta dei Calabresi nel mondo riparte dunque con l’obiettivo di superare una visione puramente celebrativa del rapporto con le comunità all’estero, puntando su una partecipazione più concreta, strutturata e capace di produrre risultati.