Si è insediato alla guida del Tribunale di Catanzaro il magistrato Spadaro, che nel suo primo intervento ha indicato collaborazione, equilibrio e confronto come principi fondamentali per il suo mandato. Ripercorrendo le precedenti esperienze direttive, ha sottolineato l'importanza di un approccio basato sull'umiltà, sulla disponibilità e sull'attenzione verso tutte le componenti dell'ufficio giudiziario, dai magistrati togati e onorari fino al personale amministrativo. Secondo il neo presidente, la qualità della gestione passa soprattutto dalla capacità di ascoltare e valorizzare il lavoro di squadra.

Un ritorno nella città d'origine dopo anni di esperienza fuori regione

Assumere la presidenza del Tribunale della sua città natale rappresenta per Spadaro un motivo di grande orgoglio, ma anche una responsabilità significativa. Nel corso della cerimonia di insediamento ha ricordato il proprio percorso professionale, maturato sia in Calabria sia in altre realtà giudiziarie italiane, con particolare riferimento agli incarichi svolti a Trento e Bologna negli ultimi quindici anni. Tra le esperienze più rilevanti, la guida del Tribunale per i minorenni di Trento e, in Calabria, il ruolo di pretore e successivamente quello di presidente di sezione del Tribunale di Lamezia Terme.

Le sfide del Tribunale e la continuità con il lavoro precedente

Spadaro ha evidenziato le difficoltà che attendono il Tribunale di Catanzaro, un ufficio giudiziario distrettuale caratterizzato da un importante carico di lavoro e da criticità legate alla disponibilità di personale. Il presidente ha richiamato la necessità di affrontare le problematiche organizzative con impegno e senso di responsabilità, senza promettere soluzioni immediate ma garantendo il massimo coinvolgimento. Nel suo intervento ha inoltre ringraziato i predecessori Rodolfo Palermo e Francesca Garofalo, assicurando la volontà di proseguire nel percorso già tracciato e di operare nell'interesse del servizio giustizia.