Il Pd Calabria chiede la convocazione di un tavolo regionale sull’emergenza-urgenza, con la partecipazione della Regione Calabria, di Azienda Zero, delle aziende sanitarie, degli operatori del 118, delle organizzazioni sindacali e della Commissione Sanità del Consiglio regionale. Al centro della richiesta c’è la situazione del servizio di emergenza territoriale, considerato essenziale ma ancora segnato da criticità strutturali.

Secondo i dem, il trasferimento della gestione del 118 ad Azienda Zero non può essere considerato, da solo, una soluzione ai problemi del sistema. La riorganizzazione amministrativa, viene sottolineato nella nota, potrà avere effetti positivi solo se accompagnata da un piano complessivo di rafforzamento del servizio, capace di incidere realmente su personale, mezzi, tempi di intervento e organizzazione della rete.

Carenza di medici, postazioni scoperte e tempi di intervento

Il Partito democratico evidenzia una situazione segnata da una carenza cronica di medici, difficoltà di reclutamento e numerose postazioni territoriali prive del medico a bordo. Un quadro che, secondo la nota, espone gli operatori a livelli elevati di stress e rischia di indebolire la capacità di risposta del sistema nelle situazioni di emergenza.

Il Pd sostiene che almeno il 70 per cento dei turni delle postazioni di emergenza territoriale risulterebbe coperto senza la presenza del medico. A questo si aggiungono le difficoltà nei tempi di intervento, soprattutto nelle aree interne e montane, dove le distanze e la fragilità della rete sanitaria rendono più complessa la presa in carico dei pazienti. Ulteriore criticità riguarda le ambulanze, che spesso restano in attesa nei Pronto soccorso prima del completamento delle procedure di accoglienza e presa in carico.

La richiesta: un piano straordinario e dati pubblici

Per il Pd Calabria serve un programma straordinario che preveda il reclutamento e la stabilizzazione dei medici dell’emergenza-urgenza, incentivi per il personale destinato alle aree più disagiate, il completamento degli organici di infermieri, autisti-soccorritori e personale tecnico. Tra le priorità indicate ci sono anche la riduzione delle postazioni demedicalizzate, il rinnovo del parco mezzi, il potenziamento delle dotazioni tecnologiche e una migliore integrazione tra 118, Pronto soccorso, elisoccorso e rete ospedaliera.

Il tavolo regionale, secondo i dem, dovrebbe inoltre monitorare l’andamento del servizio e rendere pubblici i dati aggiornati su organici, copertura delle postazioni, tempi medi di intervento e standard di assistenza. Dal presidente e commissario Roberto Occhiuto, il Pd Calabria si attende un confronto aperto su un tema definito non più rinviabile per il futuro della sanità calabrese.