Attimi di puro terrore e caos si sono vissuti nella notte presso il Pronto Soccorso dell'ospedale "Guido Compagna" di Corigliano, dove un uomo, esasperato e in forte stato di agitazione per la mancanza di notizie sulle condizioni di salute della moglie ricoverata, ha sfondato la porta d'ingresso della struttura sanitaria a bordo della propria automobile.

Il grave episodio ha gettato nel panico il personale medico, i sanitari in servizio e i pazienti che in quel momento si trovavano all'interno dei locali dell'astanteria.

La dinamica del folle gesto

Secondo una prima ricostruzione dell'accaduto, l'uomo si trovava nei pressi del presidio ospedaliero in attesa di ricevere aggiornamenti sullo stato di salute della coniuge, che era stata precedentemente presa in carico dai medici del Pronto Soccorso. Con il passare delle ore, l'attesa e la percepita mancanza di informazioni chiare hanno fatto perdere il controllo al protagonista della vicenda.

In preda a un vero e proprio raptus, l'uomo è salito a bordo della sua vettura, ha imboccato la rampa d'accesso e, a forte velocità, ha puntato dritto contro l'ingresso della struttura. L'impatto violento ha completamente distrutto la porta a vetri, consentendo all'automobile di arrestare la sua corsa solo all'interno della sala d'attesa. Il forte boato e il fragore dei vetri in frantumi hanno inizialmente fatto temere il peggio a chiunque si trovasse nei paraggi. Fortunatamente, nonostante la traiettoria del veicolo, non si sono registrati feriti tra il personale sanitario o tra i degenti presenti.

L'intervento delle forze dell'ordine

Sul posto sono immediatamente intervenuti i carabinieri del Reparto Territoriale di Corigliano-Rossano, allertati dal personale della struttura. I militari dell'Arma, giunti tempestivamente sul luogo del sinistro, sono riusciti a bloccare l'uomo e a metterlo in sicurezza, prima che la situazione potesse degenerare ulteriormente.

L'auto è stata rimossa dai locali ospedalieri, mentre l'intera area dell'ingresso ha riportato ingenti danni strutturali, rimettendo drammaticamente al centro del dibattito pubblico il tema della sicurezza e delle tutele per il personale sanitario nei presidi di frontiera del territorio calabrese.